Reddito di Cittadinanza, novità sul secondo accredito: i dati in Campania

Campania, Sicilia e Puglia sono in cima alla graduatoria delle oltre 674mila domande accolte dall’Inps che hanno ottenuto il via libera per il pagamento del reddito e della pensione di cittadinanza. Sono state poco più di 1 milione e 60mila le istanze presentate a maggio e ad aprile, con un tasso di rifiuto pari al 26%; tra quelle lavorate 277mila sono state respinte e per 9mila sono in corso attività istruttorie. L’importo medio del reddito di cittadinanza è di 540 euro, per le 81mila pensioni di cittadinanza finora erogate, invece, la somma media è di 210 euro.

Tra le domande per cui sono stati disposti i pagamenti ad aprile e maggio è in testa la Campania (123.034), seguita da Sicilia (117.923), Puglia (62.608) e Lazio (62.1085), poi Lombardia (53.219) e Calabria (48.703). Tra le città il maggior numero è a Napoli (71.876) che precede Roma (41.404) e Palermo (35.245).

Di Maio, risparmi reddito a famiglie

“Se vogliamo favorire la crescita economica dobbiamo favorire la crescita demografica, un bambino che nasce in Francia ha il triplo degli aiuti. Non credo che la differenza sulla finanza pubblica la faccia quel miliardo di euro risparmiato dal reddito” di cittadinanza “perché un quarto dei richiedenti non aveva i requisiti”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Radio24 a proposito dell’indicazione di utilizzare per far calare il deficit i risparmi data dal governo a Bruxelles in risposta al richiamo Ue sul debito.
La Ue chiede “tagli” ma “io credo che sia arrivato il momento di dire un’altra cosa: si fanno sicuramente tutti i tagli delle spese inutili dello Stato anche quest’anno, si fa la lotta all’evasione, con il carcere per i grandi evasori, però dobbiamo abbassare la tassazione per riuscire a fare ripartire l’economia e questo lo dobbiamo fare anche con dei margini che ci deve dare l’Unione europea sugli investimenti, sull’abbassamento del cuneo fiscale”, ha poi detto

Secondo accredito Reddito di Cittadinanza

L’importo del reddito di cittadinanza,infatti, non è accreditato arbitrariamente e in maniera cosi variabile. Che cosa può giustificare questi cambiamenti?

In mancanza di altri riferimenti cerchiamo di avanzare alcune ipotesi.

Reddito di Cittadinanza: quando spettano gli arretrati?

Il decreto 4/2019 ha stabilito che il sussidio decorre dal mese successivo a quello della richiesta. In altre parole, se l’esito Inps è positivo e la domanda viene accolta, il beneficiario inizierà a percepire il sussidio economico dal mese seguente a quello in cui ne ha fatto domanda. I primi che hanno fatto domanda ad inizio marzo hanno ricevuto l’accredito a fine aprile. Se, per motivi non addebitabili al richiedente, le tempistiche della valutazione sono state più lunghe, potrebbe essere lecito pensare che nella prima mensilità gli erano stati accreditati gli arretrati.

A confermare questa possibilità è stato anche Inps per la Famiglia, la pagina Facebook dell’ente previdenziale in risposta ad alcune richieste di chiarimento circa questa possibilità.

Importo Reddito di Cittadinanza decurtato: come si calcola la percentuale che viene meno?

Sebbene non dovrebbe essere questo il caso visti i tempi e gli importi, in un’analisi generale della possibile riduzione dell’importo del reddito di cittadinanza non si può non tenere conto di un altro possibile scenario. La regola, infatti, vuole che tutto l’importo del RdC sia speso entro il mese successivo all’accredito. Se questo non accade, il 20% della cifra residua sarà oggetto di decurtazione dalla “ricarica” del mese successivo. Facciamo un esempio: se una persona ha diritto a 600 euro e ne spende 500, il mese successivo gli saranno accreditati 580 euro, ovvero 600 – 20 (che corrisponde al 20% dei 100 euro non spesi nel mese precedente).