Stadio Maradona, arriva lo stop dai Sacerdoti: «Deve restare San Paolo»

Stadio Maradona

“Lo stadio San Paolo resti al Santo che ci ha portato Gesù! Sento con umiltà la grande responsabilità di dirvelo”. Queste le parole che don Salvatore Giuliano, parroco della basilica di San Giovanni Maggiore, ha fatto recapitare al cardinale Sepe tramite una lettera.

La proposta di doppia intitolazione

“Tutti d’accordo su un punto – riporta Il Mattino – no ai colpi di spugna, ok al San Paolo di Maradona così come a Milano c’è il San Siro – Meazza”. Il Consiglio dei decani potrebbe valutare la proposta della doppia titolazione, e poi passarla ai presbiteri: “Il giusto compromesso per salvare la fede e onorare il campione”.

Stadio Maradona sempre più realtà, arriva anche l’ok dalla Chiesa: “Ben venga l’intitolazione”

Lo Stadio Diego Armando Maradona sempre più una realtàAnche la diocesi di Pozzuoli infatti, competente per motivi storici sull’intera zona di Fuorigrotta (che non fa quindi parte dell’arcidiocesi di Napoli guidata dal cardinale Crescenzio Sepe), ha espresso il suo parere favorevole al cambio di nome. Relinquam illam liberate, dunque.

Stadio Maradona sempre più realtà, arriva anche l’ok dalla Chiesa: “Via San Paolo” [ARTICOLO 1712/2020]

Ben venga – spiega la diocesi in un lungo comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook – l’intitolazione a Diego Armando Maradona del principale impianto sportivo della nostra città, se questo aiuterà la crescita umana e sociale della nostra terra purché non si perda la memoria delle nostre radici e ci siano iniziative culturali significative che mettano in evidenza i fondamenti greco-romani e cristiani della storia del nostro territorio. Senza radici profonde dove andiamo?”.

I valori, legati alla memoria di San Paolo non sono legati solo al nome dello stadio, ma restano valori fondanti di una comunità. “Ci sembra invece che intitolare lo Stadio a Diego Armando Maradona possa oggi essere un segno di richiamo ai valori fondanti lo sport. Facendo riferimento a uno dei suoi più grandi rappresentanti, e a una passione che dall’ambito puramente sportivo deve diffondersi in tutto il tessuto sociale, politico, economico della nostra terra flegrea. Con particolare attenzione ai più bisognosi secondo quella generosità che fu anche del giocatore argentino” spiega la diocesi.