Annamaria Mantile
Nella foto a destra la prof Annamaria Mantile, a sinistra dosi del vaccino Astrazeneca

Non apparteneva al lotto ABV2856 la dose del vaccino AstraZeneca, somministrata il 27 febbraio presso la mostra d’Oltremare, ad Annamaria Mantile. La donna, residente a Napoli, era deceduta dopo quattro giorni dalla prima somministrazione del siero. I familiari, dopo il decesso della professoressa di inglese, avevano presentato una denuncia per chiedere accertamenti su un’eventuale correlazione tra l’assunzione del farmaco e la morte. 

Le varie indagini riguardo al caso di Annamaria Mantile: non è morta a causa del vaccino

La donna, come accertato dalla Procura, non aveva patologie pregresse. I vari sintomi di cui è stata vittima la professoressa sono sorti dopo due ore dalla somministrazione del vaccino Astrazeneca. Sulla morte di Annamaria Mantile è stato aperto un fascicolo di indagine. I magistrati, con l’ausilio dei familiari, hanno ricostruito gli ultimi giorni di vita della donna.  Annamaria Mantile si è sentita male poco dopo la somministrazione della prima dose del vaccino. Decise di farsi controllare in guardia medica, ma le sue condizioni non sono migliorate. 

I familiari chiedono la verità

 I familiari di Annamaria, notando la continua sofferenza della donna, le chiedono di sottoporsi ad controllo cardiologo. Dalle analisi viene riscontrato un rallentamento del battito cardiaco e certificato il dolore addominale con un forte stato di disidratazione. Non placandosi i dolori, la donna preferisce dirigersi in ospedale dove purtroppo è deceduta. 

In seguto ai vari accertamenti del caso, secondo quanto emerso dall’esame autoptico ed eseguito nei giorni scorsi tenutosi presso la sala giudiziaria di Giugliano, è stato confermato che il decesso di Annamaria Mantile non è avvenuto per la somministrazione della dose di AstraZeneca ma a causa di un infarto addominale.

Gli ultimi aggiornamenti riguardo al vaccino AstraZeneca

L’Unità di Crisi della Regione Campania, riunitasi d’urgenza questa mattina, ha recepito le indicazioni del Ministero della Salute, sbloccando la somministrazione del vaccino Astrazeneca che quindi riprenderà regolarmente, fatti salvi i lotti sui quali, in via precauzionale, è in corso una campionatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Tali lotti non verranno utilizzati per il tempo strettamente necessario al completamento della campionatura.

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