Camorra a Caivano: “Spaccio, veleni nella terra e corruzione: così il clan Ciccarelli decide tutto”

I Comuni compresi nella sfera di influenza della famiglia MOCCIA sono Caivano506, Casoria, Cardito, Carditello, Frattamaggiore, Frattaminore, Crispano, ma il clan ha proiezioni anche in altre regioni, prima fra tutte il Lazio. Tra i comuni citati, Caivano è stato spesso al centro di indagini, soprattutto per reati in materia di stupefacenti,
includendo nel suo territorio l’area denominata “Parco Verde”, una delle principali centrali di spaccio di stupefacenti campani. Qui convivono, sotto l’egida del clan CICCARELLI, diverse famiglie criminali. Una di queste, capeggiata da una donna e dal figlio, è stata oggetto di un’indagine per traffico di stupefacenti che ha condotto all’emissione di 9 provvedimenti di custodia cautelare in carcere.

Tra i destinatari della misura figura un elemento di spicco del gruppo CICCARELLI: alcuni suoi familiari sono stati destinatari, quali prestanome del loro congiunto, di un decreto di sequestro preventivo, eseguito il 30 ottobre dai Carabinieri, che ha riguardato quattro appartamenti, di cui tre ubicati a Mondragone (CE) e uno a Crispano. Caivano è anche uno dei Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa nel 2018. Nella relazione prefettizia, prodromica allo scioglimento è “…stigmatizzata la continuità che ha caratterizzato la conduzione dell’ente negli ultimi anni, atteso che ben sette membri della compagine di governo eletta nel 2015, tra cui il primo cittadino, hanno fatto parte della precedente consiliatura…”. Proprio della precedente consiliatura (2010/2014) aveva fatto parte anche un consigliere comunale arrestato, con altre due persone, dai Carabinieri, il 14 settembre, per il reato di usura.

Infine, Caivano,al pari di diversi comuni dell’area in argomento, fa parte di quel comprensorio noto come “Terra dei Fuochi”, inserito tra i siti di interesse nazionale da dover bonificare per lo sversamento di rifiuti tossici. Una condotta deprecabile caratterizzata dalla connivenza tra criminalità organizzata e imprenditori. Nel mese di settembre, i Carabinieri del NOE, hanno denunciato il rappresentante legale di una società, con sede operativa a Caivano, operante nel campo dei rifiuti, tra cui toner, farmaci, filtri olio, vernici, carboni attivi, gomme
ed imballaggi misti, stoccati illecitamente, in grandi quantità, in aree non autorizzate.