Camorra. Il ritorno dei Lepre al Cavone ‘favorito’ dai Vastarella

La guerra di camorra nel Cavone di piazza Dante è venuta clamorosamente alla luce a febbraio scorso con il ferimento di Luca Donnarumma e l’arresto di Gennaro Grandulli e Marco De Filippo. Episodi avvenuti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, ma che sarebbero collegati. Tant’è vero che i due giovani non rispondono degli spari contro il 32en-ne. Ma per gli investigatori gli spunti non sono mancati: a cominciare dall’ipotesi che il fe-rito sia vicino ad ambienti dei Lepre mentre gli altri ai Saltalmacchia-Brunetti-Sibillo. Anche se va sottolineato che nessuno dei tre ha precedenti per camorra. Come riportato dal Roma al Cavone si respira nuovamente molta tensione negli ambienti di malavita. L’agguato al 32enne Luca Donnarumma, ferito alle gambe, sarebbe il frutto avvelenato proprio della rottura degli equilibri camorristici, sia pur precari. L’asse Saltalamacchia-Ricci-Esposito-Ferrigno, saldissimo almeno fino a poche settimane fa, ha stretto un’alleanza con i nuovi Sibillo dei Decumani e i Brunetti del Vasto, a loro volta alleati dei Contini, rimasti però alla finestra a quanto sembra per ciò che riguarda gli affari illeciti nel centro di Napoli). Così, il ritorno dei Lepre dopo gli anni di crisi e il controllo della zona da parte degli Esposito, con l’appoggio dei Vastarella del rione Sanità, è stato ostacolato dall’accordo partorito ai Quartieri Spagnoli.