Estorsione della camorra, la precisazione dei legali dell’ex compagno della ‘letterina’

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A sinistra il boss Michele Senese, a destra le foto di Cherubini e Fabiani

Smantellato il cartello della droga della camorra, arrestato il boss Michele ‘o pazz. Stamane all’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel Lazio, in Campania e in Veneto, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare. Provvedimento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Quindi arrestate 28 persone ritenute appartenenti ad un’organizzazione. Dunque i reati contestati sono traffico di sostanze stupefacenti e, a vario titolo, di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni personali gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, reati. La maggior parte aggravati dal metodo mafioso.

IL BOSS MICHELE SENESE, DETTO ‘O PAZZ

Il provvedimento trae origine dall’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha consentito di ricostruire l’operatività, in Roma, di un cartello della droga. Il capo era Michele Senese, anch’egli destinatario della misura cautelare, sotto la cui egida operavano distinti gruppi dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Oggi ‘o Pazz è in carcere in regime di massima sicurezza. Quindi individuati gli assetti verticistici, i sodali e i pusher. In seno a uno di questi gruppi operava anche Fabrizio Piscitelli, ucciso in un agguato a Roma il 7 agosto del 2019.

I VICERE’ DI SENESE

Come riporta il Fatto Quotidiano fra i ‘vicerè’ del boss Senese ci sono Ugo e Domenico Di Giovanni ras della zona Tiburtina-Prenestina, Davide e Guido De Gregori, quest’ultimo deceduto, ras dei quartieri Tuscolano-Cinecittà e Maurizio Monterisi ras di Tor Bella Monaca. L’ordinanza colpisce anche anche i parenti di Michele Senese: il papà 84enne Vincenzo, il fratello 58enne Angelo e il figlio 43enne Vincenzo.

LE MINACCE ALL’EX COMPAGNO

Senese e Di Giovanni avrebbero condotto gravi minacce ed estorsione ai danni di Fabrizio Cherubini. Quest’ultimo imprenditore romano nel settore della ristorazione, noto alle cronache rosa per essere stato a lungo il compagno della showgirl Alessia Fabiani. Cherubini e Fabiani non sono indagati.

La precisazione dei legali

Con la presente il sottoscritto p. Avv. Gaspare D’Elia del Foro di Cassino, per conto del sig. Fabrizio Cherubini che me ne da espresso mandato, desidera offrire precisazioni circa l’articolo apparso sulla Vostra testa giornalistica in data 1 Dicembre 2020 al fine di dirimere circostanze da Voi rappresentate che non corrispondono alla realtà dei fatti per come occorsi. Invero, veniva cosi riportato – con titolo fuorviante – come il mio assistito fosse stato vittima di un estorsione per una somma di € 5.000,00 al giorno per un presunto debito non pagato fintanto che lo stesso non avesse saldato quanto dovuto ; https://internapoli.it/clan-senese-boss-michele-alessiafabiani/.

A chiarimento di tale circostanze preme anzitutto precisare come il sig. Fabrizio Cherubini non solo non è indagato né tantomeno risulta persona offesa nel procedimento penale scaturente dall’operazione denominata Alba Tulipano ma come lo stesso non sia neppure mai stato escusso a s.i.t. per i fatti riportarti nell’articolo, il che denota la totale estraneità dello stesso rispetto al procedimento in parola.

Con la mera finalità di dirimere il coinvolgimento del sig. Cherubini nella vicenda si precisa come lo stesso dovesse effettivamente liquidare degli importi per l’acquisizione di quote societarie relative alle società Cherubini Palma Srl e Caffè Cherubini Palma srl e che tale vicenda si sia svolta regolarmente mediante azione giudiziaria, peraltro, conclusasi peraltro mediante un accordo transattivo. Si chiede quindi con la presente che di Voler assolvere da parte Vostra l’obbligo di rettifica tenuto conto che l’aver esposto mediaticamente il mio assistito, accostando la sua figura all’operazione di pg Alba Tulipano ove sono coinvolti soggetti sottoposti a procedimento penale per fatti assai gravi  se venissero
confermati in sede giudiziaria apporterebbe grave nocumento al sig. Fabrizio Cherubini

 

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