Coronavirus. Torna la paura a Marano, c’è un tampone positivo: al via il protocollo

Coronavirus, nuovo caso a Marano
Coronavirus, nuovo caso a Marano

C’è un nuovo contagio da coronavirus a Marano. Dopo l’ultimo test positivo rilevato ad una bambina nello scorso mese di giugno, torna la paura del contagio in città. Non ci sono notizie, al momento, della nascita di un nuovo focolaio, ma la situazione resta sotto stretto controllo delle autorità sanitarie. L’attenzione resta alta. In queste ore sono in corso gli esami sui contatti avuti dal nuovo contagiato in città.

Risale al 18 giugno, esattamente un mese fa, la notizia di una bimba di 8 anni positiva al Covid a Marano. Per la piccola di 8 anni non è stato necessario il ricovero in ospedale, infatti, le sue condizioni di salute sono subito apparse buone. La notizia è stata dal sindaco Rodolfo Visconti. La bimba – secondo quanto ricostruito dall’Asl – aveva partecipato a una festa facendo scattare i consueti controlli previsti dal protocollo.

Il contagio da Coronavirus in Campania

Sono 12 i nuovi positivi al coronavirus in Campania. Questo è il dato comunicato dall’Unità di Crisi dopo l’analisi di 1705 tamponi. Purtroppo oggi è stata diffusa anche la notizia di un  decesso. Fortunatamente un altro paziente è guarito dal covid.

CORONAVIRUS: LE DICHIARAZIONI DI DE LUCA

Situazione sotto controllo nel campo rom di Secondigliano. Ad assicurarlo è stato il Governatore Vincenzo De Luca. Nel consueto appuntamento del venerdì, il Presidente ha fatto il punto sul nuovo focolaio sviluppatosi in Campania dopo Mondragone.

Dopo uno screening dei contatti dei cittadini positivi, il responso sembra essere rassicurante. Il focolaio è stato circoscritto e tutte le misure previste dal protocollo sono state già adottate. “La scorsa settimana abbiamo avuto un episodio che ha riguardato il campo rom di Secondigliano, dove abbiamo individuato alcuni positivi. Abbiamo provveduto a fare dei tamponi ai familiari stretti, i quali sono risultati positivi. Quando altri parenti hanno saputo della positività dei loro cari, sono venuti dalla Serbia in auto. Ora ha aggiunto De Luca – la situazione è sotto controllo: abbiamo fatto 80 tamponi, di cui 8 positivi e tre di questi sono riconducibili, appunto, alle persone venute dalla Serbia. Ciò conferma che il nostro governo ha deciso, finalmente, di chiudere le frontiere nei confronti di Paesi dell’Est, ma dobbiamo fare ancora di più perché i controlli non sono ancora efficaci e non possiamo avere focolai di importazione. Controlli che dovrebbero fare le forze dell’ordine e la Polizia Municipale di Napoli“.