Covid a Napoli, 7 casi nella sala controllo della metropolitana: tamponi di massa

Metropolitana di Napoli, 7 casi covid nel personale

Focolaio Covid tra il personale impegnato nel posto centrale operativo dei Colli Aminei della metropolitana linea 1, che ora rischia di compromettere almeno parte delle corse nei prossimi giorni. A contagiarsi, secondo quanto fa sapere l’Anm, 7 operatori. Appurati i contagi, la società in house del Comune di Napoli ha sottoposto al doppio ciclo di tampone – il primo il 20 gennaio e il secondo ieri 22 gennaio- circa 40 dipendenti, 15 in servizio alla stessa centrale operativa e altri 25 dipendenti circa che in qualche modo potrebbero essere venuti a contatti con i colleghi positivi dopo la scoperta di un dipendente positivo inconsapevole di esserlo.

“Il sito che ospita la centrale di controllo – recita una nota aziendale – viene sanificato tre volte al giorno, vengono controllati gli accessi e, all’ingresso, a tutti viene misurata la temperatura Con risultato negativo al tampone e osservando la massima cautela nel limitare gli spostamenti esclusivamente tra casa-sede di lavoro, mantenendo ogni precauzione nell’uso della mascherina e, possibilmente, attuando un isolamento dai familiari durante le ore di permanenza a casa, il dipendente potrà continuare a lavorare’’. A partire da domani e continuativamente sino al 29 gennaio prossimo verrà attuato un nuovo ciclo di tamponi nella sede Anm dei Colli Aminei e dal 30 gennaio almeno ogni due giorni con costi a proprio carico.

Un bel grattacapo la positività degli addetti dato che il posto centrale operativo svolge un ruolo chiave nell’organizzazione del servizio. Un numero alto di positivi, qualora ci fosse, potrebbe infatti portare ad una modifica degli orari e stop ad alcune corse. Non lo nasconde neppure Anm che infatti nella nota specifica come “all’esito dei risultati’’ dei tamponi effettuati in data 22 gennaio “valuterà le modalità di prosecuzione della circolazione della Linea1’’. Il problema è di una consistente entità se si considera l’imminente riapertura delle scuole medie (il 25 gennaio) e le superiori (il 1 febbraio), quando ci si attende un afflusso maggiore dei passeggeri in e con le polemiche mai sopite sugli affollamenti di vagoni e banchine in un periodo in cui la capienza a bordo è ridotta al 50%.

Già in passato, a causa della positività dei dipendenti, capiservizio compresi, accadde qualcosa di simile per le 4 funicolari gestite da Anm, Centrale, Montesanto, Chiaia, Mergellina costrette in alcuni frangenti a interrompere momentaneamente le corse o addirittura a stopparle del tutto come nel caso di Mergellina, (che ogni anno nel periodo estivo viene puntualmente chiusa). Secondo quanto afferma Fabio Cuomo, il vicesegretario regionale Orsa, che ha inviato una dura nota all’azienda, «Anm» avrebbe «gestito male la situazione» relativa alla prevenzione rispetto al contagio Covid. Nella missiva all’Azienda Napoletana Mobilità Orsa, valutando azioni legali “Inoltre – afferma che sarebbero “state intraprese azioni da parte aziendale’’ con il sindacato che parla di presunto contrasto “con i protocolli interni vigenti in aggiunta’’ a ipotetici “comportamenti offensivi e violenti verso i dipendenti’’.