Covid in Europa, è la settimana in cui in diversi Paesi scattano norme specifiche anti-contagio. L’obiettivo è di cercare di limitare la diffusione del coronavirus durante le feste Natalizie. Dal coprifuoco agli spostamenti, dalla chiusura di teatri e ristoranti fino alle regole per gli incontri privati nelle case.

Covid in Europa a Natale, la Francia si prepara così

La Francia è uscita a mezzanotte dal suo secondo lockdown del 2020 a causa della pandemia del Covid-19. Ora però entra in una fase di “parziale riapertura” che prevede – almeno fino al 20 gennaio – che ristoranti, bar e luoghi di cultura restino ancora chiusi. Nella logica di questa riapertura non totale – visto che l’obiettivo di un massimo di 5.000 contagi quotidiani non è stato raggiunto (sono attualmente attorno a una media di 11.000) – le autorità hanno dichiarato un “coprifuoco” come quello che ha preceduto il lockdown, ma a partire dalle 20.

Il governo ha confermato oggi di non poter “garantire” che bar, ristoranti, cinema, teatri riapriranno – come ipotizzato finora – il 20 gennaio. “Dipenderà dal modo in cui avremo trascorso il periodo delle feste”, ha detto stamattina ai microfoni di Europe 1 il premier Jean Castex. Nella logica di evitare una terza ondata del Covid-19 a gennaio, il Consiglio scientifico francese raccomanda “l’auto isolamento” alcuni giorni prima di andare dai parenti per le feste di Natale. In particolare, il primo ministro Jean Castex, seguendo le indicazioni del comitato che affianca il governo, ha consigliato alle famiglie che possono farlo di non mandare a scuola i bambini giovedì e venerdì, i due ultimi giorni prima delle vacanze.

Covid in Europa a Natale, la Spagna si prepara così

Gli spostamenti tra le regioni saranno limitati in Spagna dal 23 dicembre al 6 gennaio. Restano valide le eccezioni attualmente in vigore, come i motivi di lavoro, assistenza a invalidi e anziani e ritorno al luogo di residenza. Questo consente agli studenti di trascorrere il Natale in famiglia. Le riunioni saranno limitate a un massimo di dieci persone, ma il cenone della vigilia potrà avere una durata limitata: resta infatti in vigore il coprifuoco che, per l’occasione, non scatterà alle 22 o alle 23 (a seconda della regione) ma all’1,30. Capienza ridotta nelle chiese per le messe natalizie, con la raccomandazione di evitare i canti e di utilizzare solo musica registrata.

Il Regno Unito si prepara così

Revocare l’allentamento delle misure precauzionali anti Covid promesso in tutto il Regno Unito per 5 giorni durante le feste natalizie, fra il 23 e il 27 dicembre, pena il rischio di avere più morti. E’ l’appello lanciato oggi da due autorevoli riviste mediche britanniche – The Health Service Journal e British Medical Journal – al governo di Boris Johnson. Tanto più dopo che lo stesso esecutivo Tory ha formalizzato ieri la decisione di estendere da domani a Londra e ad alcune zone vicine un regime da allerta rossa. Quindi, di quasi lockdown. A causa della ripresa dei contagi e dell’impatto attribuito a una variante mutata del coronavirus.

Nell’appello si bolla il via libera natalizio alle riunioni fra tre nuclei familiari non conviventi – concordato a suo tempo dal governo Johnson con i governi locali di Edimburgo, Cardiff e Belfast per tutte e 4 le nazioni del Regno (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord) – come una concessione “frettolosa” che rischia di “costare molte vite umane”.

Covid in Europa a Natale, Israele si prepara così

Salgono ancora i casi di covid in Israele. Nelle ultime 24 ore sono stati 2.279: il dato maggiore da due mesi quando il paese era ancora in lockdown. Sale anche il tasso di positività che è arrivato al 3.2% su oltre 72 mila tamponi effettuati. I decessi – da inizio pandemia – sono 3.004. “Stiamo facendo di tutto per non arrivare ad un terzo lockdown ma se questo non dovesse avere successo – ha detto alla radio Nachman Ash, responsabile governativo della lotta al virus – e dovessimo vedere un’ulteriore crescita nel tasso di infezioni, saremo indotti a introdurre un lockdown pieno”.

L’Olanda si prepara così

In Olanda scatta un lockdown duro per almeno cinque settimane dopo aver constatato che le misure più soft non sono servite ad arginare i contagi. Come annunciato dal premier Mark Rutte, da oggi i negozi non essenziali chiuderanno i battenti come anche i centri sportivi, le piscine, i cinema e i musei. Le scuole, dall’istruzione primaria alle università, chiuderanno invece da domani, mercoledì 16 dicembre.

Covid in Europa a Natale, la Germania si prepara così

In Germania è scattato il lockdown. Si distribuiscono da oggi le mascherine FFP2 gratis, a cui avranno diritto 27 milioni di persone: la misura di sostegno decisa dal governo federale è rivolta alle fasce a rischio Covid. E dunque a chi ha più di 60 anni, e alle persone affette da patologie croniche. Le associazioni dei farmacisti hanno già messo in guardia da lunghe file e attese. La distribuzione delle mascherine – secondo l’ordinanza del ministero della Salute in vigore da stamani, ne saranno consegnate complessivamente 15 a persona – avverrà in modo graduale. Da oggi fino al 1 gennaio saranno distribuite le prime tre FFP2 (una per ogni settimana) a ciascun avete diritto. Dall’inizio del 2021 si potranno ritirare le altre 12. (ANSA).

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