«Il tempestivo e professionale intervento, prima della Polizia Penitenziaria poi del
personale sanitario, nella Casa Circondariale di Avellino ha consentito di salvare la vita
ad un detenuto». Lo rende noto il segretario nazionale per la Campania del Sappe, Emilio
Fattorello. «Verso le ore 8.30 poco dopo l’apertura delle stanze, un detenuto 64 anni, di
origini napoletane con posizione giuridica di definitivo con fine pena 2031 per traffico
internazionale stupefacenti – spiega – ha tentato il suicidio a mezzo impiccamento alle
inferriate della cella.

Ormai privo di sensi e cianotico per la velocità dell’intervento le procedure di primo soccorso e rianimazione hanno avuto successo, tanto da poter ricoverare il soggetto al locale Ospedale civile a mezzo 118 ove è ancora ricoverato.
Ecco, questa è la Polizia Penitenziaria pronta ad agire con gli altri operatori e con gli
stessi detenuti, come in tale evento critico, per tutelare la vita dei ristretti».

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, esprime apprezzamento: «L’ennesimo
tentato suicidio di una persona detenuta, sventato in tempo dalla professionalità ed
attenzione dei poliziotti, dimostra come i problemi sociali e umani permangono, eccome,
nei penitenziari. Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria
hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 21mila tentati suicidi ed impedito che
quasi 170mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Questo è quel
che fanno tutti i giorni le donne e gli uomini del Corpo: salvare la vita ai detenuti che
tentato di togliersi la vita in cella».

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