Gratta e Vinci
Gratta e Vinci

Si è riunita venerdì la commissione di Adm per la validazione del Gratta e Vinci da mezzo milione di euro che era stato rubato nelle settimane scorse ad una signora napoletana di 69 anni. A quanto si apprende, la commissione era presieduta dal dirigente dell’Ufficio Giochi numerici e Lotterie, Stefano Saracchi, che la scorsa settimana si è recato, su incarico della direzione generale di Adm, presso la caserma dei carabinieri di Latina per acquisire formalmente il tagliando all’Amministrazione, in modo da autorizzare il concessionario Lotterie Nazionali Srl, all’avvio delle procedure per il pagamento del premio, come hanno spiegato i Monopoli mercoledì scorso. Da oggi dunque l’anziana signora potrà riscuotrere la vincita da mezzo milione di euro. Un giorno che la donna, così come tutti i suoi cari, non dimenticheranno facilmente.

Il tabaccaio

Intanto ieri Gaetano Scutellaro, l’uomo di 57 anni che ha portato via il biglietto alla signora, ha ricevuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere la visita del suo legale, Vincenzo Strazzullo. Il Corriere della Sera riporta le parole dell’avvocato. «Scutellaro è in isolamento e ha bisogno di cure che in questo momento non riceve spiega l’avvocato —. Soffre di una patologia psichiatrica più grave del bipolarismo e da tempo è in cura presso il Dipartimento di igiene mentale della Asl Napoli 1. Farò ricorso al Riesame perché venga rivista la misura cautelare in carcere. Intanto, oltre l’emotività di momenti difficili, Scutellaro auspica che possa ottenere il perdono della signora». L’avvocato esprime comunque riserve in merito ai reati contestati al suo assistito: il furto pluriaggravato e la tentata estorsione. «Il biglietto vincente ricorda è stato consegnato dalla signora a Scutellaro. Non si è trattato di un furto con destrezza e neppure con la forza. Due modalità attraverso le quali si sarebbero potuti configurare i reati di furto o rapina».

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