Nasce su Fb il gruppo ‘Infezione al Pareo Park’: “Dobbiamo tutelare la salute dei nostri figli”

Non si placa l’allarme su bolle e abrasioni dei bimbi che hanno trascorso la giornata di domenica al Pareo Park. I genitori hanno deciso nelle ultime ore di creare un gruppo Facebook chiamato ‘Infezione al Pareo Park’, per coordinarsi e capire quali provvedimento adottare per la tutela della salute dei bimbi. Sono circa 200 le persone che fanno già parte del gruppo social e che stanno postando centinaia di foto che riprendono le infezioni dei bambini, con piedi, gambe, braccia e mani rosse. Alcuni di questi hanno dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale per il forte bruciore causato della ustioni riportate. Partite anche le dirette di alcuni genitori, che hanno proposto di rivolgersi al Codacons per quanto accaduto.

Ma a scatenare la rabbia degli adulti non è soltanto l’episodio in sé, bensì le dichiarazioni dei titolari del parco acquatico, i quali hanno spiegato che i genitori «Hanno creato un allarme mediatico enorme, ma in realtà non è così». Parole che, sicuramente, non condividono i membri del gruppo, infuriati dopo l’intervento dei proprietari.

Pubblicate anche diverse denunce da parte dei genitori, che accusano il Pareo Park di lesioni personali ai danni dei bambini ustionati.

Pareo Park, bolle e ustioni per 150 bambini: nel mirino i detergenti utilizzati per i pavimenti

Domenica pomeriggio è scoppiato il caos al Pareo Park a Licola. Alcune mamme hanno denunciato la comparsa di bolle e sangue sotto i piedini dei bambini, circa 150. Immediatamente è iniziata la psicosi che si è ingrossata sui social network.

Forse un eccesso di cloro nell’acqua o detergenti molto aggressivi potrebbero essere venuti a contatto con i piedi dei bagnanti. Sono queste le possibili ipotesi, come riportato dal sito de Il Mattino, a cui lavorano i tecnici della Asl Napoli 2 nord dopo numerosi sopralluoghi, rilievi tecnici, campionature di acqua effettuando anche tamponi sui pavimenti di una delle nove piscine del Pareo Park.

Complessivamente sono stati dieci gli accessi di bimbi all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e altri all’ospedale Santobono.