Il Festival di Sanremo è a rischio, Amadeus: “O si fa a marzo con il pubblico o salta del tutto”

Amadeus sul Festival di Sanremo
Amadeus sul Festival di Sanremo

“Io sono sempre stato chiaro, o Sanremo si fa in sicurezza, perché la salute viene al primo posto, oppure non si fa. Abbiamo l’esempio di Sanremo Giovani: è stato fatto in un teatro piccolo, con tanti cantanti e tecnici che si sono avvicendati sul palco. È andato tutto bene: non abbiamo avuto mezzo problema. Se il protocollo sanitario è preciso le cose si possono fare”. Sono queste le parole con cui Amadeus ribadisce la sua volontà di non posticipare il Festival di Sanremo.

In molti, nelle ultime ore, si erano chiesti se non fosse il caso di non accendere le luci dell’Ariston quest’anno a causa della pandemia da Covid. Ma il presentatore, nonché direttore artistico, non ci sta. “Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar – ha spiegato Ama – E poi chi ci dice che a maggio avremo lasciato le mascherine e potremo abbracciarci tranquillamente? Se così fosse, firmerei subito, ma a maggio, probabilmente, saremo più o meno nella stessa situazione. Quindi spostarlo, per trovarsi con gli stessi problemi, non avrebbe senso“.

Il Festival di Sanremo è a rischio, Amadeus: “O si fa a marzo con il pubblico o salta del tutto”

Il Festival di Sanremo, dunque, ci sarà a marzo e in presenza del pubblico. “Chiarisco una cosa – ha continuato Amadeus -, non vorrei che sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo devono volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti, o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022“.

La soluzione per svolgere tutto in sicurezza potrebbe essere quella di impiegare dei figuranti:Pensiamo a figure contrattualizzate che siano parte integrante dello spettacolo, nel rispetto del Dpcm. Con le giuste distanze, possiamo arrivare a 380 persone in platea, mentre la galleria sarà ovviamente chiusa. Dobbiamo offrire al pubblico a casa, e agli artisti che sono sul palco, la possibilità di avere uno spettacolo vero. Chi dice che il pubblico non serve, fa un altro mestiere. Io non mi metto a sindacare di protocolli sanitari e mi affido al giudizio di tecnici ed esperti. Su come si fa uno spettacolo, invece, penso di avere l’esperienza per sapere come si realizza uno show così importante“.