«Nun te voglio cchiu». Non accettava la fine della relazione, accoltellato dall’ex suocero

Ci sono due fermi per la lite, culminata con un accoltellamento, avvenuta ieri pomeriggio in via Miroballo al Pendino. Uno di essi è il 52enne Giovanni Russo che, secondo gli inquirenti, avrebbe accoltellato Carmine Saltalamacchia di 24 anni. Quest’ultimo, secondo la ricostruzione, avrebbe cercato il confronto con l’ex suocero in quanto non aveva accettato la fine della storia con la figlia di quest’ultimo. Stando a una prima ricostruzione della dinamica intorno alle 16,30 Carmine Saltalamacchia e suo fratello Giovanni si sono presentati presso un centro estetico della zona. I due fratelli avrebbero voluto convincere l’ex fidanzata di Carmine, Lucia, a tornare sui propri passi. La giovane, che nel frattempo avrebbe anche intrapreso una nuova relazione, non ha però voluto sentir ragioni. Non solo, al momento dell’arrivo dei due fratelli in via Miroballo al Pendino si è fatto trovare presente anche Gaetano Russo, il padre che, dopo un iniziale diverbio col giovane, avrebbe cacciato un coltello. Ad avere la peggio Carmine Saltalamacchia, colpito due volte al torace, si trova adesso ricoverato al Loreto Mare in prognosi riservata. Ferito, seppur in maniera più lieve, anche il fratello Giovanni: il 23enne è stato trasportato al San Giovanni Bosco e sottoposto ad un’operazione.