LIVE- Governo Pd-M5S decidono gli iscritti al Movimento: si vota su Rousseau

E’ ufficiale gli iscritti al Movimento 5 Stelle avranno l’ultima parola sulla nascita del governo giallorosso. Domani dalle 9 alle 18 avverrà la votazione sulla piattaforma Rousseau. Il quesito sarà: ‘Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?’

 

ore 12.01 del 2/9/19

Governo, M5s: ‘Per Di Maio ruolo di primo piano’

Terminato a Palazzo Chigi il vertice del M5s presieduto da Luigi Di Maio. Al termine  il sottosegretario Carlo Sibilia ha dichiarato: “Per Di Maio chiediamo un ruolo di primo piano: è il nostro capo politico ed è giusto così”. Alla domanda se Di Maio potrebbe rinunciare alla carica di vicepremier, Sibilia ha risposto affermativamente: “Per quello che mi riguarda sì. Per noi la priorità è risolvere i problemi dei cittadini, e tutto, anche le poltrone, è subordinato a quell’obiettivo”.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha convocato per le 12 la cabina di regia del partito.  E mentre c’è attesa per l’incontro tra il premier incaricato Giuseppe Conte, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti e il capo politico del M5s, Beppe Grillo irrompe di nuovo sulla scena politica incalzando Di Maio. In un breve intervento sul Fatto Quotidiano si rivolge al capo politico del Movimento, parlando di “una testa rivolta a Luigi, incazzata e ancora stupefatta per l’incapacità di cogliere il bello intrinseco nel poter cambiare le cose”. E aggiunge: “Con i punti che raddoppiano come alla Standa“. E infine: ‘E’ bello cambiare le cose’.  Poi si riferisce alla stanchezza del premier e scrive: “ma perché Conte è stanco? È l’unico che ha una casa dove andare, che possiede un filo conduttore interiore. Una persona eccezionale perché capace di rimanere normale: non sono tantissimi”.

Grillo, poi, riprendendo il suo video di sabato scorso, parla di “depressione, incapacità di cogliere con ironia quello che ti capita e brama di potere”. Dei media, infine, scrive che “non resistono e riecheggiano l’urlo dell’Elevato: non resterà altro da fare che inseguirlo. Esercitare la leadership facendosi inseguire, anche, ridendo”.

E mentre Giuseppe Conte detta i tempi dell’accordo spiegando che la ‘deadline del governo è tra martedì e mercoledì’   il Movimento si prepara al voto di domani dalle 9 alle 18 sulla piattaforma Rousseau. Lo ha annunciato ieri sera il blog delle Stelle. “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”, il quesito sul quale dovranno esprimersi gli iscritti.Intanto il Pd, su proposta di Franceschini, chiede un governo senza vicepremier per “far decollare” l’esecutivo. Se da Rousseau dovesse emergere un giudizio negativo sul governo Pd-M5S “ne trarremo le conseguenze.

Siamo felici di avere un sistema che permette ai nostri elettori di essere parte attiva della politica. Per noi è fondamentale”. Lo ha detto il sottosegretario M5S, Manlio Di Stefano. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo dei senatori M5s Stefano Patuanelli: ‘Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa’

Martedi’ si votera’ su Rousseau per governo Conte bis

 

Matteo Salvini a 24 mattino su Radio24 fa sapere che con M5s “L’esperienza è stata rivoluzionaria almeno fino a qualche settimana fa. Se poi in nome della conservazione del potere si scende a patti con il Pd e con la Boschi, facciano, io non mi permetto di entrare nel dibattito altrui. Se io dico ‘mai col Pd’ vado avanti nel nome del ‘mai col Pd'”.

 

 

ore 10.37 del 2/9/19

Governo: Patuanelli, Rousseau decide

(ANSA) – ROMA, 2 SET – “La piattaforma è un mezzo che un movimento politico ha deciso di dotarsi per prendere le proprie decisioni, pari ad una direzione di partito. Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa”.
Così il presidente dei senatori M5S Stefano Patuanelli a Radio Capital, intervistato nello Speciale Circo Massimo dal direttore Massimo Giannini.

 

 

ore 23.17 del 1/9/19

M5S, voto martedì su Rousseau

(ADNKRONOS) – “Nella giornata di martedì 3 settembre si svolgerà la consultazione online su Rousseau per decidere se il MoVimento 5 Stelle debba far partire un governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte”. Si legge nel blog del Movimento 5 Stelle. “Potranno partecipare gli iscritti al MoVimento 5 Stelle da almeno sei mesi, con documento certificato. Il programma di governo negoziato con il Partito Democratico sarà consultabile online a partire dall’inizio del voto. Come da nostri principi e valori fondanti l’ultima parola spetta agli iscritti del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà dalle 9 alle 18″, si spiega. “Il quesito sarà: ‘Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?'”.

 

 

Ex candidata M5S: “Rousseau? Io avevo vinto ma Grillo ribaltò voto”

(ADNKRONOS) – Gli iscritti 5 Stelle nel 2017 l’avevano incoronata con un voto sul Blog come candidata sindaco di Genova. Poi però un post di Beppe Grillo dal titolo “Fidatevi di me” sconfessò il responso della base, annullando quella votazione tra lo sbigottimento generale. Marika Cassimatis, insegnante ligure, alla vigilia della consultazione online di Rousseau sull’accordo di governo tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, ne è certa: “Alla fine – commenta con l’Adnkronos – decideranno comunque Grillo e Luigi Di Maio, è tutto in mano a loro”.

“Nel mio caso la votazione fu regolare, poi però Grillo intervenne per invalidarla. C’è stata anche una causa. Per quanto riguarda Rousseau, il Garante della privacy ha avanzato dubbi sulla trasparenza delle votazioni”, dice ancora Cassimatis. Dubbi che però l’Associazione Rousseau guidata da Davide Casaleggio ha provato a fugare ieri con un lungo post, precisando che “l’area voto utilizzata negli ultimi 5 mesi e che verrà utilizzata per il voto sul progetto di governo non è stata oggetto di contestazioni da parte del Garante”.

Secondo l’ex candidata genovese sconfessata da Grillo, “quello su Rousseau è un referendum a uso interno, non credo proprio che il Presidente Mattarella prenderà in considerazione l’idea di far passare un incarico di governo per la piattaforma online, sarebbe una violazione dei principi costituzionali”. E poi c’è il nodo statuto. Come osserva Cassimatis, “l’articolo 4 del nuovo statuto M5S dice che se il garante o il capo politico non gradiscono l’esito della votazione possono farla ripetere”.

In tal caso, si legge nello statuto, la votazione “si intenderà confermata solo qualora abbia partecipato almeno la maggioranza assoluta degli iscritti ammessi al voto”. “Ma il numero esatto degli iscritti non si conosce”, obietta Cassimatis, che aggiunge: “Con l’avvocato Lorenzo Borrè abbiamo intentato una serie di ricorsi, anche per capire quanti siano effettivamente gli iscritti. I 5 Stelle hanno il desideri di consultare la base ma è solo per dare un contentino a chi crede che questo Movimento si avvalga di una democrazia diretta che nei fatti non c’è”.

“Purtroppo – chiosa l’ex esponente del M5S – è tutto molto in mano al capo politico. Non so quale valore possa avere la consultazione, perché alla fine decide Di Maio per statuto. Non ce lo inventiamo perché siamo complottisti o perché abbiamo il dente avvelenato. Il nuovo statuto blinda Di Maio e questo è innegabile”.