Screen servizio di Luca Abete a Striscia la Notizia
Screen servizio di Luca Abete a Striscia la Notizia

Giovani sfruttati e sottopagati, Luca Abete mostra le condizioni di lavoro a Napoli.

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della difficoltà di alcuni datori di lavoro di trovare personale per alcune mansioni a causa del reddito di cittadinanza, per il quale certe persone preferiscono rinunciare al posto di lavoro per continuare a prendere il sussidio. Nel servizio di Luca Abete, andato in onda ieri sera a Striscia la Notizia, alcuni giovani dipendenti denunciano davanti a una telecamera nascosta le loro condizioni di lavoro.

Giovani sfruttati e sottopagati, Luca Abete mostra le condizioni di lavoro a Napoli

“Faccio turni di 10-11 ore, dalle 5 del pomeriggio alle 2-3 di notte o dalle 7 di mattina fino alle 5-5.30 del pomeriggio”, racconta un giovane che svela anche i guadagni: “Arrivo a guadagnare fino a 30 euro al giorno, per un massimo di 180 euro a settimana se lavoro 6 giorni su 7”.

Poco dopo, l’inviato di Luca Abete si sposta in un bar che cerca personale: “Cerchiamo qualcuno che lavori 5 o 6 giorni a settimana. Le paghe? 30 al giorno”, ammette uno dei dipendenti che poi si lascia andare anche ad una rivelazione: “Qui ti fanno un contratto di 4 ore per fartene lavorare 8-10”.

Una ragazza, invece, ammette di lavorare senza un contratto: “Io faccio dalle 7.30 alle 13.15, mentre poi c’è un’altra ragazza che fa dalle 13.15 alle 20.00. Prendo 80 euro a settimana e non sto ‘messa a posto’, è tutto a nero”. “Ma è solo al bar dove lavori tu che funziona così?”, le viene chiesto. “No, funziona ovunque così”, risponde seccata all’inviato di Luca Abete.

La conferma arriva da un’altra giovane fermata poco dopo: “Prendo 150 euro a settimana”. “Ma con il contratto?”, chiede l’inviato. “No, nessuna qua nessuno ‘sta a posto'”.

Alla fine del servizio di Striscia la Notizia, Luca Abete ascolta il Presidente Interprovinciale di Confesercenti Vincenzo Schiavo.

 

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