È durata neanche 48 ore la permanenza in carcere di Vincenzo Criscuolo il narcos della Sanità accusato di non aver fatto rientro nella comunità dove stava scontando la detenzione lo scorso Ferragosto. A stabilire la nuova misura la Corte d’Appello di Napoli che ha accolto pienamente le argomentazioni del legale di Criscuolo, l’avvocato Domenico Dello Iacono: il legale, in sintesi, ha evidenziato che il mancato rientro era stato dovuto ad una colica renale e che Criscuolo in pratica non era evaso ma è stato rintracciato presso la sua abitazione. Tutto è dunque dipeso da una questione semantica: la comunità nella sua comunicazione aveva segnalato il “mancato rientro”, che la Corte aveva inteso come denuncia per evasione. Il penalista invece ha spiegato che lui è stato arrestato presso il suo domicilio dal quale mai si era allontanato. L’evasione in sostanza, come argomentato dal difensore, è stata in realtà una mera infrazione che consente il ripristino della misura quando si configura come condotta occasionale. Una ‘motivazione’ che ha convinto i giudici che hanno così concesso a Criscuolo i domiciliari accogliendo in pieno la linea dell’avvocato Dello Iacono.
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