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sabato, Dicembre 4, 2021
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Ragazzo ferito a Sant’Antimo, mercoledì manifestazione per Gaetano: «Chiediamo giustizia»


“Mercoledì parteciperemo alla manifestazione organizzata dalla famiglia di Gaetano Ferraioli Barbuto, il ventunenne gambizzato qualche giorno fa a Sant’Antimo, per chiedere giustizia. Siamo schierati con forza e convinzione al fianco di queste persone che, in un lampo e senza alcun motivo, hanno visto rovinata la propria vita. La manifestazione inizierà alle 19:30 da Villa del Rio a Sant’Antimo per concludersi in Piazza della Repubblica. Chiunque vorrà partecipare e sostenere la causa, dovrà indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale. Per evitare assembramenti, è possibile partecipare anche tramite le nostre dirette social e manifestare sostegno a Gaetano da lontano. Sarà l’ennesimo atto per chiedere con forza che venga fatta giustizia, che vengano fuori i nomi e i volti dei responsabili di questo crimine.
Riproponiamo, ancora una volta, l’appello della famiglia: chi ha visto, chi sa qualcosa, si faccia avanti. Basta con l’omertà, servono coraggio e responsabilità. Stavolta è toccato a Gaetano, la prossima volta potrebbe toccare ad uno di noi. Dobbiamo estirpare l’omertà dalla nostra cultura, assolutamente”. Lo hanno detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde e Gianni Simioli, conduttore radiofonico.

Sant’Antimo. Gaetano in fin di vita, la famiglia: «Aiutateci a trovare i testimoni»

Al momento non si conoscono gli autori del ‘raid’, e per questo motivo la famiglia di Gaetano, insieme alla fidanzata, ha lanciato un appello chiedendo giustizia. «Mio figlio ha perso l’uso delle gambe e rischia ancora la vita. Alcuni sconosciuti, a bordo di un Opel Astra, avrebbero iniziato più volte a colpire Gaetano prima picchiandolo, poi sparando agli arti inferiori. Ma non sappiamo perché. L’amico, rimasto sostanzialmente illeso, non ha ancora spiegato le dinamiche della vicenda». Sono queste le parole del padre del ragazzo ferito, che poi ringrazia i medici del nosocomio napoletano per il lavoro che stanno svolgendo. I parenti, inoltre, hanno spiegato che qualsiasi segnalazione viene accolta anche se fatta in modo anonimo, poiché ad ora sono ancora sconosciute la dinamica dell’episodio.

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Alessandro Pirozzi
Mi presento: mi chiamo Alessandro Pirozzi, sono nato a Napoli ed ho 23 anni. Sono iscritto all'albo dei giornalisti dal 2019 ed amo profondamente la comunicazione, specie quella digitale. Dopo essermi diplomato in un istituto alberghiero, ho iniziato a 18 anni il mio percorso lavorativo con InterNapoli.it nel 2016, collaborando anche in qualità di freelancer con diverse testate digitali come Blasting News. Ho scritto per 'Cronache di Spogliatoio', giornale sportivo online, e per la testata locale AbbiAbbè.it.
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