Massacro nel carcere sudamericano, 116 morti e 5 decapitati nello scontro tra gang
Massacro nel carcere sudamericano, 116 morti e 5 decapitati nello scontro tra gang

Sono i 116 morti registrati dopo gli scontri avvenuti tra gang rivali nel carcere di Guayaquil, in Ecuador. Il bilancio tragico è stato riferito dalle autorità: cinque detenuti sono stati decapitati, mentre gli altri sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco. Il comandante della polizia Fausto Buenano denuncia che negli scontri sono state anche lanciate bombe a mano.

Oltre 400 agenti impiegati per riprendere il controllo della prigione, dove sono detenuti prigionieri di narcos. Alcuni media locali scrivono che la rivolta sarebbe stata innescata su ordine delle potenti gang messicane, le stesse che sono attive in Ecuador. Il direttore del servizio penitenziario nazionale, Bolivar Garzon, dichiarava: “La polizia ha ripreso il controllo ieri alle 14 ora locale, ma la notte precedente c’erano state sparatorie ed esplosioni e quando siamo entrati nei padiglioni c’erano ancora disordini e abbiamo scoperto altri corpi”.

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“Dichiarare lo stato di eccezione per grave tumulto interno in tutti i centri di privazione della libertà che compongono il sistema di riabilitazione sociale a livello nazionale. Senza alcuna eccezione, per un periodo di 60 giorni dalla firma del presente decreto dirigenziale”, dice il documento firmato dal capo dello Stato.

Il presidente ha indicato anche l’avvio di un processo di coordinamento tra le diverse istituzioni statali. L’obiettivo è “riprendere con assoluta fermezza il controllo del Penitenziario Litoral e impedire che questi eventi si ripetano in qualche altro centro penitenziario in Ecuador”.

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