Far West nell’ospedale Pellegrini, il video dell’agguato: il sicario ha sparato verso 4 persone

«Era entrato per uccidere e per poco non ci riusciva». E’ questa la prima testimonianza raccolta dalle forze dell’ordine rispetto a quanto avvenuto questa notte dove un uomo, con casco coperto da casco integrale, ha esploso sette colpi nel cortile del Vecchio Pellegrini dove poco prima era stato portato un 22enne colpito alle gambe. I proiettili hanno sfiorato il vigilante e alcune persone presenti. Indagano i carabinieri della compagnia Napoli centro che stanno stringendo il cerchio anche grazie alle immagini della videosorveglianza che avrebbero ripreso il sicario prima della fuga. In un video di sorveglianza si vede infatti l’uomo sparare verso le scale, dove c’erano 4 persone.

“Ancora un gravissimo episodio all’interno di un ospedale. Un gravissimo atto criminale che va condannato con fermezza – ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – Ancora una volta vite messe in pericolo, quelle dei cittadini, ma anche dei medici e del personale sanitario. Questo rende evidente che cosa significa il lavoro di risanamento della sanità campana e cosa vuol dire la riorganizzazione che stiamo realizzando anche nei confronti di banalizzazioni e aggressioni con toni offensivi subite nei mesi scorsi da migliaia di medici e sanitari impegnati ogni giorno, e che ogni giorno dimostrano sul campo il loro coraggio e la loro professionalità. Proprio mentre la sanità campana mostra il meglio di sè e del proprio personale, come dimostrano gli ultimi e tanti altri casi di eccellenza, si rende evidente qual è il lavoro immane che si sta portando avanti”.

 

“Quello che è accaduto stanotte al vecchio Pellegrini è inaccettabile, è di una gravità inaudita e pone il tema assoluto della sicurezza, soprattutto notturna, dei presidi sanitari della nostra città al vecchio Pellegrini è inaccettabile” ha affermato, invece, il sindaco Luigi De Magistris. “I pazienti, il personale ospedaliero e i medici devono stare e lavorare in condizioni di assoluta serenità e tranquillità perché già operano in contesti particolarmente complicati. Il tema della sicurezza dei presidi sanitari l’ho posto più volte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica; ovviamente lo riproporrò con la determinazione e la tenacia che mi contraddistingue. Ritorniamo anche al tema di cui si è parlato ieri: la città necessita, in particolare nelle ore notturne, di un presidio del territorio maggiore, e questo lo si può garantire esclusivamente con un rafforzamento delle risorse economiche, umane e materiali”.