mariano cannio
Perizia psichiatrica per Mariano Cannio: al vaglio la sua capacità di intendere e di volere

Oggi l’autopsia sul corpo del piccolo Samuele. La Procura di Napoli (fascicolo in carico al pm Barbara Aprea) ha affidato a due specialisti l’incarico e formulerà una serie di quesiti sulla morte del bimbo per escludere ogni altro tipo di lesione e causa del decesso. L’accertamento si svolgerà nel Secondo Policlinico di Napoli.

Il gip Valentina Gallo ha disposto la perizia psichiatrica al fine di capire se al momento della tragedia fosse in grado di intendere e di volere. Il legale dell’indagato, Mariassunta Zotti, si è detta favorevole all’incidente probatorio per accertare lo stato di salute mentale dell’uomo e la sua pericolosità sociale. Al momento Cannio si trova nel carcere di Poggioreale, nel reparto specifico per detenuti con problemi psichiatrici. Stando a quanto da lui stesso dichiarato durante l’interrogatorio, la famiglia del bimbo non era a conoscenza dei suoi problemi né del fatto che fosse in cura.

Dell’omicidio del piccolo è accusato un uomo di 38 anni, Mariano Cannio, domestico saltuario della famiglia della piccola vittima, che ha confessato di aver lasciato cadere il bimbo dal balcone: per Cannio ieri il gip di Napoli Valentina Gallo ha confermato il fermo emesso dagli inquirenti sabato scorso e disposto la custodia cautelare in carcere. Il suo legale, l’avvocato Mariassunta Zotti si è detta favorevole all’incidente probatorio attraverso il quale sarà possibile accertare lo stato di salute mentale dell’indagato, la sua capacità di intendere e di volere al momento della tragedia e la sua pericolosità sociale. Passaggi fondamentali, peraltro, per l’individuazione del movente, ancora non del tutto chiaro, come ha sottolineato ieri il giudice nell’ordinanza con la quale ha disposto nei confronti del domestico la più afflittiva delle misure cautelari.

 

 

 

 

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