Recupero Casoria-Giugliano (3-0): il problema è il come

[Uno scatto dal San Mauro di Casoria, Casoria-Giugliano (3-0), 4/4/2018 - Saverio Nappo]

Bisogna partire da un fatto: il Giugliano è praticamente salvo. A tre giornate dal termine della stagione ha 10 punti di vantaggio sulla Sessana. Praticamente salvo non vuol dire che lo sia al 100%. La Sessana, infatti, deve recuperare una partita (il 27esimo turno). Tra le mura amiche, mercoledi 11 aprile, dovrà sfidare il Casoria. Lo stesso sfidante che ha battuto 3-0 il Giugliano, ieri pomeriggio nel recupero della 26esima giornata (la partita fu sospesa al 56esimo del secondo tempo sul risultato di 0-0 per impraticabilità del campo). Casoria che è in piena corsa per un piazzamento favorevole ai play off promozione. Una formazione certamente di valore tecnico e tattico superiore al Giugliano, lo diciamo senza indugio. La sconfitta, contro i viola casoriani, ci sta. Il problema, come suggeriva più di un tifoso nel settore ospiti, è il come.

recupero-casoria-giugliano
Uno scatto del match poi sospeso: il recupero si è giocato ieri

Recupero 26esima giornata: un disastro

Il Giugliano, praticamente, non ha mai tirato verso la porta avversaria. Non solo. L’undici di Mister Gargiulo non si è mai reso pericoloso. Mai. Certo, va detto che le condizioni precarie del campo non favorivano giocate palla a terra ma il numero di lanci lunghi – alla cieca – è spropositatamente alto. Non una triangolazione in verticale, non un affondo. Non un cross verso il centro dell’area di rigore. o, almeno, non un cross calibrato bene. Siamo in Eccellenza e le aspettative di gioco raffinate sono pari a zero. Ma quello visto in campo ieri pomeriggio, nel recupero della 26esima giornata, non è calcio. E’ una rinuncia al gioco. Una dichiarazione di intenti. E l’intento, in questo caso, è una vacanza anticipata. Il Giugliano è salvo, lo ribadiamo. Ma se sono le motivazioni a mancare ai giocatori di Mister Gargiulo, gli basterebbe guardare gli spalti.

recupero-casoria-giugliano
Il saluto ai tifosi sotto il diluvio: il recupero si è giocato all’asciutto

Ripartire dal calcio essenziale di Mister Gargiulo

In un giorno lavorativo, alle 16:00, sono accorsi più di 200 tifosi al seguito. Duecento tifosi del Giugliano a cui basterebbe assistere ad una prova degna per essere soddisfatti. Cosa ampiamente dimostrata in varie occasione, tra l’altro. Soprattutto con l’arrivo di Gargiulo sulla panchina del Giugliano. In un articolo (qui) vi spiegammo come la semplicità e l’essenzialità possano essere fattori determinanti nel calcio d’Eccellenza. Sarà anche per la coerenza tattica e la continuità di risultati che la sconfitta di ieri pomeriggio attiva un allarme che non può essere ignorato. Al netto della differenza di valore e di motivazioni, non è accettabile una prestazione scialba e rinunciataria come quella di ieri. Bisogna rispettare i tifosi, l’allenatore, la Società. Ne restano tre da giocare. Tra cui, il big match al Giroud di Torre Annunziata. Il recupero della credibilità passa attraverso un imperativo: impegno.