Rivoluzione Oxford: l’università apre anche agli studenti con voti più bassi

Una vera e propria rivoluzione per l’università di Oxford. Il prestigioso ateneo britannico, dopo secoli in cui l’ammissione era riservata solo agli studenti con i voti più alti del paese, ha deciso di aprire le proprie porte anche agli studenti con voti più bassi, ma provenienti da contesti degradati.

Come spiega il Telegraph, l’università di Oxford ha deciso di dare una possibilità anche agli studenti che, pur avendo buoni voti, non raggiungono l’eccellenza, ma provengono da aree degradate o da situazioni di svantaggio. A beneficiarne, quindi, potrebbero essere anche studenti provenienti da famiglie povere, beneficiari di sussidi e borse di studio e anche giovani rifugiati che hanno completato l’istruzione superiore in Gran Bretagna.

Per realizzare questa rivoluzionaria idea, Oxford ha deciso di lanciare due nuovi programmi per consentire anche agli studenti più svantaggiati di beneficiare di un’istruzione accademica di alta qualità. Al momento, sembra che i posti riservati a questo programma siano 250 e, prima di entrare di fatto a Oxford, i ragazzi dovranno frequentare un anno di corsi speciali.