Alle prime ore del mattino, i militari della Compagnia Napoli Vomero, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 13 soggetti, gravemente indiziati di sequestro di persona a scopo di estorsione con l’aggravante dal metodo mafioso registratisi tra Marianella, Chiaiano e Scampia.

Il riscatto per liberare la vittima

La vicenda si è consumata nel febbraio 2020 nei territori di Marianella, Chiaiano, Scampia in danno di un 30enne, operaio lontano dagli ambienti criminali. I ladri hanno preso di mira la vittima probabilmente per la disponibilità di denaro della famiglia. Nel rincasare in auto,  circa 10 soggetti a bordo di motocicli hanno circondato l’uomo. Poi l’hanno prelevato con la forza sotto la minaccia di armi e infine legata e segregato per numerose ore in un garage di Scampia. L’incubo è finito solo dopo il pagamento del riscatto per un importo di 40mila euro, a fronte dei 50mila richiesti.

I soggetti attinti dalla ordinanza di custodia cautelare sono gravemente indiziati di appartenere ai diversi clan operanti nelle zone di Scampia, Miano, Piscinola, Rione San Gaetano, Marianella e Chiaiano, di qui l’ipotesi di una condivisione del progetto criminoso da parte degli esponenti delle compagini dei Lo Russo, degli Amato – Pagano e del clan Vinella Grassi con la finalità di auto-finanziamento.

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La Polizia Locale di Napoli ha arrestato un latitante gravato da numerosi precedenti penali. Il 53enne arrestato nella serata del 23 agosto quando il personale della Unità Operativa Vomero. Agenti della Polizia Municipale intervenuti in un sinistro stradale occorso in via Napoli-Roma verso Scampia. Uno dei soggetti coinvolti, alla richiesta di esibire i documenti da parte degli Agenti dichiarava di esserne sprovvisto.

Quindi gli Agenti intenti ad effettuare i rilievi del sinistro, coaudiuvati dai colleghi della Unità Operativa Investigativa Centrale, hanno sottoposto il soggetto sprovvisto di documenti ad accertamenti di rito. Dai controlli effettuati il latitante risultava essere ricercato per vari e numerosi precedenti e condanne penali per reati di furti con scasso, furti in abitazione, rapine, porto d’armi. Attualmente ricercato per una condanna di 6 anni di detenzione disposti con  recente sentenza della Corte di Appello di Roma. Il personale intervenuto, ha dato immediata esecuzione all’ordine di carcerazione. Osservando le direttive impartite dal Magistrato di Turno, l’uomo veniva portato al carcere di Poggioreale.

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