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domenica, Aprile 14, 2024
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“Sketch sulla Natività blasfemo”, Gasparri attacca Paolantoni e Biagio Izzo. La replica: “Questa non è la televisione del Vaticano”

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Blasfemia e volgarità, in scena sul servizio pubblico. Queste le accuse di Maurizio Gasparri ai popolari comici Francesco Paolantoni e Biagio Izzo, che accompagnati dalla voce narrante di Stefano De Martino, lo scorso 26 dicembre durante la trasmissione “Da Natale a Santo Stefano”, Rai2, hanno rappresentato a modo loro la “Natività del giorno dopo”

Francesco Paolantoni e Biagio Izzo: “Comici blasemi”

I personaggi biblici Maria e Giuseppe, protagonisti dell’opera, sono stati interpretati dai due comici Francesco Paolantoni e Biagio Izzo. Si è trattata, dunque, di una parodia. Giuseppe aveva problemi alla prostata che gli impedivano di procreare, Maria era una donna “svampita” che parlava con un angelo.

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L’opposizione della Destra: Maurizio Gasparri, Jacopo Coghe e Carlo Giovanardi

Forte opposizione è stata mossa dal Governo di Destra, in particolare dal capogruppo di Forza Italia al Senato: Maurizio Gasparri. Questi avrebbe inviato un quesito in commissione di vigilanza Rai, rimproverando il mancato rispetto verso la sensibilità dei telespettatori credenti e non credenti. Gasparri ha definito la trasmissione “volgare” e, soprattutto, come una “rappresentazione blasfema”. Il capogruppo di Forza Italia è stato appoggiato anche da Jacopo Coghe di Pro Vita & Famiglia onlus, uno dei primi ad aver mosso accuse, e Carlo Giovanardi di Popolo e Libertà. Gli esponenti di Destra sono d’accordo nel giudicare la trasmissione uno “scimmiottamento della Natività dissacrante e di pessimo gusto”, un qualcosa che non deve assolutamente ripetersi.

La risposta di Paolantoni

In risposta all’opposizione si è espresso soprattutto uno dei due comici, Francesco Paolantoni. Il comico napoletano avrebbe invitato l’opposizione a riflettere, non sulla volgarità della trasmissione, ma su quella dei politici. In uno Stato laico, dovrebbe esserci, secondo Paolantoni, libera espressione, non sono state esclamate bestemmie durante la trasmissione, è stato un “gioco” per cui il comico trova ridicolo scandalizzarsi. Questo è quanto ha affermato Francesco Paolantoni su Fanpage:

Questa non è la televisione del Vaticano, è la tv di Stato. Non capisco perché la tv di Stato laico dovrebbe impedire una cosa del genere. C’è libera espressione. A me queste cose mi sanno di oscurantismo, di dittatura, di una roba antica. Mi fanno paura. Non credo che queste cose possano offendere la Chiesa, i credenti”

 

 

 

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