squalo a Terracina
il peschereccio Carlo Padre e un grosso esemplare di squalo capopiatto

Uno squalo capopiatto, conosciuto anche come squalo vacca, ha lasciato senza parole ai pescatori di un peschereccio mentre transitavano nelle acque di Ponza. La flotta terracineseche lo ha trovato incastrato nella sua rete. L’animale di tre metri nonostante le grosse dimensioni non ha un carattere aggressivo. Quando è stato tirato in barca, per fortuna, era ancora vivo e vegeto permettendo così la flotta di liberarlo in mare.

Prima di metterlo in libertà c’è stato un breve ma immancabile momento foto, diffuse poi sui social dalla pagina “Sei di Terracina se”. Protagonisti della vicenda che ha catturato l’attenzione dell’intero litorale laziale, il peschereccio Carlo Padre e un grosso esemplare di squalo capopiatto (Hexancus griseus).

Lo squalo capopiatto, come si legge su Il Mattino, predilige le profondità alla superficie di mari e oceani che risale nelle ore notturne in cerca di cibo. Presente da sempre anche nel nostro Mediterraneo. Non è più comune come un tempo a causa delle catture accidentali o meno che lo hanno fregiato del drammatico titolo di specie minacciata di estinzione.

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