Record di truffe a Napoli, attenzione all’sms pirata che vi svuota il conto.

In tempi di pandemia, un problema che affligge milioni di italiani è sicuramente quello delle truffe legate al phishing, tecnica criminale che riesce sempre più spesso ad ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso. Il modus operandi è sempre lo stesso: il malintenzionato, si finge una banca, le poste o un ente affidabile che contatta i propri clienti in una comunicazione digitale. Un picco di raggiro, in questo senso, si è registrato a Napoli.

Particolare attenzione bisogna prestarla quando riceviamo sms o mail che, ad una prima visione, possono sembrare sospetti. Ad esempio, un testo che vi chiede le credenziali di accesso ai conti correnti, deve farvi subito ‘drizzare le orecchie’. Sì, perché con ogni probabilità dietro quel messaggio si nascondono dei truffatori pronti ad entrare nel vostro dispositivo (pc, tablet o smartphone che sia) e svuotare il vostro conto fino all’ultimo centesimo. Come spiegato anche su Il Mattino, di recente a Napoli si registrano molte denunce afferenti i conti riconducibili alle Postepay.

Attenti a mail ed sms, picco di truffe a Napoli

Difficile fare una stima, ma si calcola che solo nel 2020, in Italia, la soglia di attacchi informatici ha superato il 250%. Una recente statistica indica che su dieci persone raggiunte dai malintenzionati, almeno quattro cascano nel tranello: fornendo le credenziali dei propri conti.

Difficilmente i truffatori, purtroppo, riescono ad essere beccati e di solito la fanno quindi franca. A rendere ancora più gravi gli episodi il fatto che, questi, usano i numeri di ignari soggetti per compiere i loro misfatti. Comuni cittadini italiani i cui numeri vengono utilizzati a loro insaputa. La maggior parte degli incassi risultano poi essere effettuati al Nord. Soprattutto in Veneto.

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