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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Ucciso e fatto a pezzi, non c’è pace per Vincenzo Ruggiero. La decisione della Procura


Sono ancora nella cella frigo dell’obitorio giudiziario i resti di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay ucciso e fatto a pezzi per gelosia da Ciro Guarente, il compagno di Heven Grimaldi, la trans al centro della contesa. L’ex militare uccise e fece a pezzi Ruggiero e lo trasportò in un garage di Ponticelli, sotterrato da cemento per nascondere le tracce, ma gli inquirenti riuscirono ad arrivare a quel luogo e a scoprire il corpo dell’uomo. Una scena macabra raccontata più volte dai cronisti che descrissero lo scenario horror che i carabinieri trovarono in quel locale seminterrato.
Non ha ancora pace, né una sepoltura, il corpo di Vincenzo su cui adesso la Procura di Napoli Nord ha chiesto una seconda perizia del Dna. Ogni singolo pezzo del corpo ritrovato in quel ripostiglio è stato analizzato e repertato. Adesso la mamma del giovane chiede il corpo per la sepoltura, ma ci sono dei frammenti che ancora non sono stati trovati.

Probabilmente, ipotizzano gli inquirenti, i frammenti che risultano tutt’ora scomparsi nel nulla potrebbero trovarsi nella malta creata da Guarente per seppellire e murare il cadavere. Un piano macabro architettato e messo in piedi con una lucidità spaventosa.

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