È morto a causa del Covid Ugo Scardigli, un 53enne di Pietravairano, comune in provincia di Caserta. L’uomo, ricoverato da alcuni giorni in terapia intensiva al Covid Hospital di Maddaloni, è morto oggi a causa della variante inglese, come afferma la Asl locale. La variante ha preso piede nel Casertano facendo registrare una vera e propria impennata di contagi. Ugo Scardigli, di professione paramedico, è morto poco dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino. Qualche giorno fa il ricovero dopo l’aggravarsi del suo quadro clinico.

Covid nel Casertano, Ugo Scardigli ucciso dalla variante inglese: contagiato tra le due dosi di vaccino

Ugo Scardigli aveva scoperto di aver contratto il Covid tre-quattro giorni dopo la prima dose, ma l’Asl di Caserta non ritiene che l’accaduto metta in dubbio l’efficacia del vaccino sulla variante; il paramedico potrebbe aver contratto il virus appena prima di essersi sottoposto al richiamo, in un momento in cui non aveva ancora raggiunto la massima reazione a livello di anticorpi.

La variante inglese Covid fa paura, Iss: «Più trasmissibile del 37%, con punte del 60%»

In Italia si è stimato che la cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica” tra il 18% fino ad arrivare a punte del 60%.

Lo scrive l’Istituto superiore di sanità (ISS) in un aggiornamento delle Faq sulle varianti sul proprio sito. “La stima – si legge -, ottenuta da uno studio di Iss, ministero della Salute, Fondazione Bruno Kessler, Regioni/Province autonome. Questi valori sono in linea con quelli riportati in altri Paesi, anche se leggermente più bassi. “La stima induce a considerare l’opportunità di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione”, si legge.
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