Covid, ipotesi “zona bianca” per le regioni virtuose: riaperture e meno restrizioni

zona bianca

Covid, avanza l’ipotesi zona bianca. In vista della scadenza del Dpcm che ha dettato le regole per la suddivisione dell’Italia in zone di rischio unificate per la durata delle festività il governo studia le misure da adottare dopo il 6 gennaio. Le ipotesi al momento sono si proclamare la “zona gialla” per le giornate del 7 e l’8 gennaio, una “zona rossa” nel weekend del 9 e 10, e poi proseguire con la suddivisione a fasce a seconda dei criteri regionali. Su proposta del ministro Franceschini, spunta una quarta ipotesi di categorizzazione, l’introduzione di una “zona bianca” (o verde) a partire dal 15 gennaio.

 

La “zona bianca” consentirebbe alle aree d’Italia più virtuose di allentare le maglie, fermo restando l’obbligo di mascherina e il divieto di assembramento, con la riapertura di ristoranti, bar, cinema, teatri, musei, palestre e piscine. Al momento, viene sottolineato, nessun comune o Regione potrebbe rientrarvi, ma se la proposta – già appoggiata dal ministro Alfonso Bonafede e posta all’attenzione del Cts – dovesse essere accolta verrà poi formalizzata nel nuovo Dpcm o tramite decreto legge.