Lo street artist napoletano Jorit, autore a Napoli e in provincia di diverse opere dal significato politico, dedica al rapper spagnolo Pablo Hasel il suo nuovo murale disegnato a terra nei pressi della stazione ferroviaria di Bagnoli, in un campetto abbandonato in seguito ad un incendio e ripreso da un privato, Sergio Lomasto, al fine di riattrezzarlo ed aprirlo al pubblico.
Il rapper trentatreenne Pablo Hasel, nato Pablo Rivadulla Duró, è stato arrestato a febbraio di quest’anno e condannato a nove mesi di carcere con l’accusa di esaltazione del terrorismo ed ingiurie contro la Corona spagnola nei testi di alcune sue canzoni.
A seguito dell’evento, a Barcellona e a Madrid in molti sono scesi in piazza al centro delle città a protestare in solidarietà al cantante bruciando cassonetti, saccheggiando negozi e rovesciando in strada diverse vetture.

Jorit ha scelto di ritrarre Hasel per sostenere con forza la libertà di espressione. “…Il suo arresto è preoccupante, perché causato da tweet e canzoni, lui non ha detto falsità ma ha espresso delle opinioni nei confronti della corona e dello stato spagnolo ed è preoccupante che sia stato arrestato…” afferma lo street artist partenopeo che lamenta anche la scarsa solidarietà del mondo italiano della musica nei confronti del rapper spagnolo.
Jorit ha chiarito altresì la scelta del luogo in cui ha disegnato il murale, “…perché è una figura che a Bagnoli può dire molto…”. Hasel infatti è sempre stato dalla parte dei lavoratori e, pertanto, il suo messaggio può essere ancora più forte a Bagnoli, quartiere per eccellenza dei lavoratori, in particolare dei metalmeccanici dell’Italsider che hanno lottato a lungo per i loro diritti.

“Scelta felice di Jorit!” commenta Roberto V., un abitante del posto, nipote di nonno Vincenzo che ha lavorato all’Italsider per tanti anni. “…Bagnoli si pregia di una bellissima opera d’arte!” dice Roberto e aggiunge: “E’ un bellissimo gesto quello di Jorit nei confronti di Hasel perché la libertà di espressione è un diritto di tutti che non dovrebbe mai essere calpestato.”.

di Daniela Vitaglione

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