Certi personaggi ti entrano nel cuore e vi restano per sempre. E’ il caso di Adriano Pantaleo. Seppur giovane, può vantare una carriera brillante e ruoli davvero molto importanti interpretati finora.

Da ‘Io speriamo che me la cavo‘ a Spillo in ‘Amico Mio’, ma anche ‘Ci hai rotto papà’ o ‘Il sindaco del rione Sanità’ di Mario Martone, per citarne solo alcune, sono diverse le opere dove l’attore si è fatto apprezzare.

Pantaleo nel ruolo di Tommasino in Natale in Casa Cupiello

Ieri il giovane attore napoletano è stato tra i protagonisti della rivisitazione di Natale in Casa Cupiello con Sergio Castellitto.  Pantaleo ha interpretato il ruolo di Tommasino. «Ho sempre avuto un amore viscerale per San Gregorio Armeno, per i pastori e per il presepe napoletano”, ha confessato in un’intervista a Il Mattino. “Una passione che mi è stata trasmessa dai miei genitori e da mio zio fin dalla più tenera età. Non è difficile intuire l’emozione che ho provato quando il regista Edoardo De Angelis mi ha proposto di interpretare il ruolo di Tommasino nella trasposizione cinematografica di Natale in casa Cupiello, capolavoro immortale di Eduardo De Filippo».

Pantaleo ha raccontato del grande rapporto di amicizia nato sul set di De Angelis e, in particolare, con Sergio Castellitto, il protagonista del film: «Lavorare al suo fianco – prosegue – è stata una grande esperienza ma anche una grande possibilità. Parliamo di un attore di grandissimo livello e dal quale si può solo imparare. Senza dimenticare Marina Confalone, altra grandissima attrice, che interpreta il ruolo di Concetta. Castellitto ha avuto la fortuna e la sfortuna di non essere napoletano. Questo gli ha consentito di porsi, in confronto al personaggio di Luca Cupiello, su un piano totalmente differente, reinterpretando a modo suo il personaggio. Ci sono tante differenze tra il Lucariello che conosciamo tutti e il Lucariello di Castellitto. È un uomo più giovane, dal carattere e dal temperamento più forte, non il solito Luca che soccombe a tutti». 

Gli esordi, il debutto con Paolo Villaggio ed il successo di Spillo

Dal successo televisivo al fianco di Massimo Dapporto sono passati 22 anni. Eppure Adriano Pantaleo, che compirà 37 anni a settembre, è rimasto per tutti Spillo. In tanti credono che Pantaleo abbia fatto la prima apparizione davanti alle telecamere nella serie Rai andata in onda dal 1993 al 1998, invece il battesimo è avvenuto con Io speriamo che me la cavo con Paolo Villaggio, memorabile film in cui venivano fuori pregi e difetti di Napoli. Praticamente in contemporanea con Amico mio, l’allora baby attore fu protagonista di Ci hai rotto papà, film di Castellano e Pipolo.

Adriano Pantaleo con Massimo Dapporto, Casa Famiglia dopo Amico mio

All’inizio del Terzo Millennio Adriano Pantaleo tornò invece a lavorare con Massimo D’Apporto nelle due stagioni di Casa famiglia per poi congedarsi dalla tv interpretando Pino ne Il bello delle donne 3.

Dal 2008 al 2011 ha partecipato a Tutti pazzi per amore con Emilio Solfrizzi nel ruolo del pallanuotista Gennaro Capone.

Adriano Pantaleo, dalla laurea alla Sapienza al teatro di strada

Nonostante il successo in età adolescenziale, Adriano Pantaleo non ha mai messo da parte gli studi, conseguendo la laurea all’Università La Sapienza di Roma in “Arti e scienze dello spettacolo“. Ha poi definitivamente preso la strada del palcoscenico direzionandosi verso il teatro di strada, presso l’associazione Ippocampo teatro e culture della creatività.

Come è diventato Spillo e cosa fa attualmente

Nel 2008 partecipa, inoltre, alla rappresentazione teatrale Gomorra, tratto dal romanzo di Roberto Saviano e dal 2013 cura e firma la direzione artistica del Nest Napoli est Teatro.

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