Vacanze rovinate per le famiglie di Napoli, agenzia di viaggi incassa soldi e chiude
Vacanze rovinate per le famiglie di Napoli, agenzia di viaggi incassa soldi e chiude

Soldi incassati ma prenotazioni cancellate, rovinando le vacanze a intere coppie e famiglie che hanno aspettato un anno intero per godersi pochi giorni di relax. Ipotizzata truffa sulla pelle decine di persone quella che avrebbe perpetrato la coppia di gestori dell’agenzia di viaggi situata nei pressi di via Duomo a Napoli. Da un rapido calcolo, comunque ancora approssimativo, l’eventuale truffa ammonterebbe a migliaia di euro.

Precisazione: le denunce presentate dai presunti truffati alla Questura di Napoli nelle scorse ore hanno fatto scattare le indagini delle forze dell’ordine. Gli approfondimenti risultano ancora in corso e dunque, in attesa di sviluppi, è meglio parlare di ipotesi di truffa da parte dell’agenzia. Ma, in ogni caso, la testimonianza raccolta da InterNapoli.it è circostanziata e accresce i sospetti sulla quella che sarebbe stata la condotta dei titolari.

La testimonianza di Ciro e Pino

Ciro e Pino De Stefano – specifichiamo i nomi tramite loro autorizzazione – sono due fratelli residenti di Napoli. Già in passato avevano prenotato soggiorni nell’agenzia di viaggio dicendo di essersi trovati bene. Questa volta, invece, la storia appare diversa. Ciro racconta: «Avevo prenotato con la mia compagna un viaggio a Zante, in Grecia, dal 17 al 24 agosto. Il costo totale dell’aereo e dell’hotel è stato di 1246 euro, interamente impegnati. Successivamente abbiamo scoperto che il saldo non risultava del tutto ma solo un acconto e quindi la prenotazione non esisteva più. Il 16 agosto dovevamo recarci all’agenzia di viaggi per ritirare i biglietti e le prenotazioni. Di punto in bianco, invece, ci siamo ritrovati senza poter partire. Dopo un anno di lavoro, questa cosa ci amareggia anche perché due anni fa siamo sono stato in Albania con prenotazione tramite la stessa agenzia e mi sono trovato bene. Non capisco il perché di questo comportamento».

La scoperta di quanto accaduto sarebbe avvenuta quasi per caso. A raccontarlo è sempre Ciro. «Mia cugina che doveva partire per Lloret De Mar in Spagna rimanendoci per il periodo 16-23 agosto si è trovata a passare pochi giorni fa dinanzi all’agenzia di viaggi accorgendosi del gran numero di persone presenti e tutte adirate. Poi si è scoperto il perché: risultano decine e decine di prenotazioni cancellate».

La rabbia e le denunce all’agenzia

Coppie dirette all’estero in viaggio di nozze. Intere famiglie pronte a partire ma, proprio come Ciro e Pino De Stefano, ora temono di veder persi i soldi spesi per voli di aereo e Hotel. Pino De Stefano, papà della ragazza che doveva partire per la Costa Brava in Catalogna aggiunge altri particolari. «Mercoledì mia figlia si è recata all’Agenzia di via Settembrini e la dipendente che lavorava lì, quindi non la coppia di titolari che già non si trovava più, ha appreso dai tour operator che la prenotazione era stata cancellata. E così anche per altri pacchetti di viaggi, una singola prenotazione di ben 40 persone. Ne sono state coinvolte persone di tutte l’età – aggiunge Pino – accumunate da un’unica cosa: perdita dei soldi e l’addio alle vacanze. Mi dispiace per mia figlia e per gli altri. Qualcuno ha speso anche più soldi». Nelle scorse ore, da quanto risulta, sono fioccate decine e decine di denunce alla Questura. «Io ho contato almeno 50 persone quando mi sono recato lì» dice Pino. Il numero, in realtà, è decisamente più alto. Dall’Ufficio di via Medina trapelano al momento pochissime notizie, l’unica conferma è proprio quella delle denunce presentate come quelle dei De Stefano e l’avvio delle indagini.

Dove sono i titolari?

Intanto è mistero su dove siano l’uomo e la donna che risultano essere i titolari dell’agenzia di viaggi che è chiusa da giovedì e della coppia nemmeno l’ombra. I titolari, stando a quanto risulta, gestirebbero anche un circolo ricreativo e culturale in una struttura pubblica cittadina. «Sognavamo la Grecia, ora andremo a Mappatella Beach a fare i bagni» conclude con amarezza Ciro De Stefano sperando di poter recuperare, come gli altri, i propri soldi.

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