Agguato a Barra, ras ferito per mandare un ‘messaggio’ ai vecchi boss

Il ferimento ieri pomeriggio in via Mastellone a Barra di Luigi Ferrante, esponente di lungo corso degli Aprea e soprattutto fratello di ‘o Chicc, Ciro Ferrante, è un chiaro messaggio alla vecchia guardia criminale di Barra e dintorni. Ne sono convinti gli investigatori che da tempo seguono le dinamiche criminali della periferia est di Napoli. L’uomo è ricoverato all’ospedale del Mare di Ponticelli in condizioni stabili dopo essere stato colpito tra la schiena e il gluteo sinistro. Ferrante non ha saputo offrire indicazioni agli investigatori che l’hanno interrogato (indagini affidate alla squadra mobile) ma gli inquirenti sono certi: il suo ferimento rappresenta un ‘messaggio’ di un neonato gruppo formato da giovanissimi contro la vecchia guardia dei Cuccaro-Aprea, clan dominante nella zona.

La nascita di questa batteria di giovanissimi era già conosciuta da tempo e a dire il vero non si erano finora manifestati momenti di tensione con gli esponenti di più lungo corso della zona. Il ferimento di un esponente del calibro di Ferrante spariglia le carte e offre una nuova chiave di lettura anche alla luce dell’ultima stesa avvenuta nel quartiere lo scorso 14 aprile quando furono repertati tre bossoli. A spingere gli inquirenti verso questa strada anche il profilo di Ferrante: il fratello, indicato come uno dei ‘pezzi da novanta’ del gruppo, fu arrestati il mese scorso con l’accusa di estorsione al culmine di un’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale partita dalla denuncia di un imprenditore edile che aveva spiegato agli agenti di aver subito un’estorsione.