Appalti e tamponi, altri 2 indagati nell’inchiesta Covid in Campania

I carabinieri hanno perquisito l’istituto zooprofilattico (Izsm) di Portici. La struttura  figura tra quelle delegate dalla Regione Campania per l’esecuzione dei tamponi per la rilevazione del coronavirus. I militari dell’arma hanno eseguito un decreto di perquisizione emesso dall’ufficio inquirente partenopeo (pm Di Mauro e De Roxas). L’operazione nell’ambito di uno dei filoni dell’indagine con la quale la Procura di Napoli sta facendo accertamenti riguardo eventuali responsabilità (amministrative o penali) sulla gestione degli appalti per la gestione dell”emergenza innescata dalla pandemia.

Il direttore della struttura, Antonio Limone, risulta indagato. Anche in questo caso i pm contestano il reato di turbativa d’asta. I militari hanno eseguito perquisizioni anche negli uffici della Ames di Casalnuovo. Si tratta di un centro polidiagnostico strumentale privato al quale l’Istituto zooprofilattico ha fatto riferimento per le analisi dei tamponi. Anche il vertice della struttura privata, Antonio Fico, risulta indagato.

L’indagine sui tamponi e Covid Center

Gli investigatori, dunque, stanno cercando di fare luce sulle gare della Soresa nei giorni in cui la regione era alle prese con il cosiddetto “picco” della pandemia. Lo stesso reato viene contestato dagli inquirenti anche al dirigente dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, al consigliere regionale Luca Cascone e al presidente della Soresa, Claudio Cuccurullo. Il fascicolo ipotizza la turbativa d’asta e al centro dell’attenzione dei pm c’è il maxi appalto da 18 milioni per la realizzazione dei centri modulari. Già disposti una serie di sequestri e perquisizioni.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.