Bimbo di 20 mesi lasciato morire di fame dai genitori: «Ha provato a sopravvivere mordendo il lenzuolino»

Hanno lasciato morire di fame il loro bimbo, ma non accettano la decisione del giudice che li ha condannati all’ergastolo. Corey Moore, 29 anni, e sua moglie Christy, 27 anni, hanno lasciato che il piccolo Jeremiah morisse di fame.

Al momento del decesso il bimbo pesava appena 5 chili

L’esame autoptico disposto sul corpo del bimbo di appena 20 mesi ha portato ad una realtà sconcertante. Nel suo stomaco sono state, infatti, trovate tracce della sua copertina, che il piccolo avrebbe mangiato per sfamarsi.

 

I genitori: “Pensavamo che non sarebbe morto di fame”

La coppia ha sempre rigettato le accuse, dicendo che erano convinti che loro figlio non sarebbe morto di fame. Le loro rimostranze non sono però valse nel primo processo, dove il giudice li ha condannati a 30 anni, ma saranno probabilmente riproposte in un’aula giudiziaria. Il legale dei due ha, infatti, chiesto un nuovo processo.

 

 

Hanno lasciato morire di fame il loro bimbo, ma non accettano la decisione del giudice che li ha condannati all’ergastolo. Corey Moore, 29 anni, e sua moglie Christy, 27 anni, hanno lasciato che il piccolo Jeremiah morisse di fame.

Al momento del decesso il bimbo pesava appena 5 chili

L’esame autoptico disposto sul corpo del bimbo di appena 20 mesi ha portato ad una realtà sconcertante. Nel suo stomaco sono state, infatti, trovate tracce della sua copertina, che il piccolo avrebbe mangiato per sfamarsi.

 

I genitori: “Pensavamo che non sarebbe morto di fame”

 La coppia ha sempre rigettato le accuse, dicendo che erano convinti che loro figlio non sarebbe morto di fame. Le loro rimostranze non sono però valse nel primo processo, dove il giudice li ha condannati a 30 anni, ma saranno probabilmente riproposte in un’aula giudiziaria. Il legale dei due ha, infatti, chiesto un nuovo processo.

L’esame autoptico disposto sul corpo del bimbo di appena 20 mesi ha portato ad una realtà sconcertante. Nel suo stomaco sono state, infatti, trovate tracce della sua copertina, che il piccolo avrebbe mangiato per sfamarsi.