Catturato pregiudicato del clan a Napoli, voleva evadere dalla sorveglianza speciale

Ha cercato di confondersi tra i viaggiatori che affollano la stazione di Napoli Centrale, nel tentativo di passare inosservato alle pattuglie della Polizia Ferroviaria, ma il suo atteggiamento guardingo ha immediatamente destato sospetti nei poliziotti che hanno deciso di identificarlo.

L’uomo, un cinquantenne residente nel napoletano, nel vedere gli agenti della Polfer avvicinarsi, ha finto di ignorarli, cercando di guadagnare velocemente l’uscita. I poliziotti, però, sono riusciti a raggiungerlo e, vincendo le reticenze e le scuse del soggetto, lo hanno fermato per i dovuti accertamenti.

Dal controllo effettuato presso la banca dati interforze è emerso che il cinquantenne, pluripregiudicato con numerosissimi precedenti penali e di Polizia, per la sua pericolosità era stato sottoposto all’ obbligo di dimora della durata di 3 anni nel comune di residenza, dal quale non si sarebbe dovuto allontanare senza autorizzazione dell’ A.G..

Da ulteriori verifiche effettuate negli Uffici della Polizia Ferroviaria l’uomo è risultato affiliato ad un pericoloso clan criminale nel quale ha rivestito un ruolo di primaria importanza, con la partecipazione a riunioni associative di carattere decisionale, facendosi promotore di iniziative criminali di carattere estorsivo; tutti elementi, questi, che avevano portato il dal Magistrato di Sorveglianza ad applicargli, nel mese di novembre del 2017, la misura di prevenzione.

Tratto in arresto per la violazione dell’obbligo di dimora, nel pomeriggio di ieri il cinquantenne, giudicato con rito direttissimo, è stato condannato alla pena di mesi otto di reclusione.