Assolti gli imprenditori accusati dal pentito del clan dei Casalesi.  La terza sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha assolto dall’accusa di associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni riconducibili al clan dei Casalesi, l’imprenditore Luciano Cantone. Secondo gli inquirenti della Dda di Napoli  (pm Maurizio Giordano) era legato ai fratelli Francesco e Massimo Russo, che, per gli investigatori, gestivano gli affari illeciti della fazione Schiavone della cosca tra Teverola e Aversa.

Il pentito dei Casalesi contro i fratelli Cantone

Le stesse accuse erano state rivolte anche a Mario Cantone, fratello di Luciano, che si suicidò, impiccandosi, nel febbraio del 2014, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo venne recluso dal giugno 2013 dopo l’arresto nell’ambito di una vasta operazione anticamorra.

Assolti anche tre collaboratori di Cantone, Luca D’Errico (difeso dall’avvocato Vittoria Pellegrino), Ferdinando Galluccio e Anita Turro (difesi dall’avvocato Michele Dulvi Corcione). Ad accusare i fratelli Cantone fu il collaboratore di giustizia Nicola Schiavone, figlio del capoclan Francesco Schiavone, alias Sandokan.

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