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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Colpo alla ‘banda degli imprenditori’, 14 arresti e pacchi di banconote sequestrate


Riciclaggio, frodi, false fatturazioni bancarie e fittizie intestazioni di beni. Sono queste le accuse a 14 indagati di altrettante misure cautelari disposte dal gip del tribunale di Torino su richiesta della procura. Otto sono in carcere, tre ai domiciliari e tre hanno l’obbligo di dimora. Gli indagati sono in tutto 115. Sono imprenditori e commercialisti finiti al centro di un’indagine del nucleo investigativo dei carabinieri. Secondo gli elementi indiziari raccolti, sarebbero parte, a vario titolo, di un’associazione per delinquere dedita a frodi plurime, false fatturazioni, riciclaggio e usura.

IL SEQUESTRO DEI LINGOTTI D’ORO

L’indagine era iniziata nel 2019 con il maxi sequestro, nel gennaio di quell’anno di un tesoretto da un milione e 300 mila euro in lingotti d’oro in un deposito di Torino. Era stato Jakie, il cane dell’antidroga a fiutare qualcosa in quel box e condurre gli investigatori ai lingotti e al primo arresto di un imprenditore.

Poi il numero degli indagati era salito a 4 e i carabinieri avevano cominciato a ricostruire il castello societario usato dal gruppo di professionisti. I quattro stavano tentando di fuggire all’estero dopo aver scoperto che il deposito dell’oro era stato violato. Ora gli indagati sono 115. I militari hanno individuato 25 società costruite per gli affari del sodalizio con documenti falsificati o la complicità di terzi.

LA TRUFFA DA 25 MILIONI DI EURO

Dall’indagine è emersa una truffa al al Gestore dei Servizi Energetici SpA – società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: gli imprenditori si facevano erogare indebitamente titoli di Efficientamento Energetico per 25 milioni di euro, ceduti successivamente a società terze, perché quei certificati sul mercato si possono scambiare e valgono come denaro sonante.

Sono emerse frodi ad istituti finanziari e bancari con l’acquisizione fraudolenta di crediti d’Iva attraverso l’emissione di fatturazioni inesistenti, con un danno complessivo di circa 50 milioni di euro. I soldi venivano riciclati, trasferiti all’estero o usati per l’acquisto lingotti e monete d’oro.

SEQUESTRATE CAMBIALI E CONTANTI

Sono stati sequestrati anche 140 mila euro circa, 70 cambiali per 270 mila euro, 20 titoli azionari di una società per un importo totale di 100 mila franchi svizzeri, 19 pacchi contenenti banconote fac-simile in taglio da 500 euro e 39 munizioni calibro 38 special. Nel curriculum dell’associazione ci sono anche prestiti a tassi usurai. Con le misure cautelari, sono stati eseguiti 31 sequestri preventivi di altrettanti conti correnti in Italia e all’estero, e 13 perquisizioni domiciliari nei confronti di ulteriori indagati.

IL VIDEO

 

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