Coronavirus e scuole, continua la confusione. “Molti mi chiedono il perché della riapertura delle scuole. Ebbene, nei
giorni scorsi abbiamo sospeso le attività scolastiche in via eccezionale
per effettuare lavori straordinari di igienizzazione, utili per
abbassare la diffusione e il contagio di qualsiasi tipo di batterio
(azione utile in un momento complesso come questo per la sanità).
Abbiamo scelto di muoverci in questo senso per il forte senso di
responsabilità, nonostante non fossimo tenuti a farlo, e infatti siamo
stati i capofila nella nostra regione.
Secondo i protocolli nazionali e i protocolli scientifici consultati su Coronavirus e scuole, la
situazione al momento non è tale da spingerci ad attuare misure più
drastiche, questo sia perché fortunatamente allo stato non ci sono casi
gravi e sia perché i casi registrati non sono autoctoni ma circoscritti,
legati a persone infette provenienti dalle zone rosse. Chiudere le
scuole al momento può voler dire chiuderle fino alla fine dell’anno
scolastico. Non solo, vorrebbe dire chiudere anche le metropolitane, gli
uffici pubblici e privati, i locali, i cinema, i teatri e vietare
qualsiasi mobilità.
La paura offusca la ragione. Bisogna mantenere la lucidità, agendo
comunque con il massimo scrupolo.“
Lo scrive su Facebook il Sindaco de Magistris

 

Coronavirus, chiusura scuole flegree

Riguardo la questione Coronavirus e scuole tre ordinanze dei sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Quarto, emanate la scorsa notte, prorogano la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, per altri tre giorni, per motivi precauzionali. A Pozzuoli e Bacoli le lezioni riprenderanno giovedì 5 marzo, a Quarto si tornerà tra i banchi già mercoledì 4 marzo.
Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia ha motivato la proroga in quanto si è in attesa “della conferma da parte dell’Asl del link epidemiologico, per avere la conoscenza completa del percorso del virus arrivato nella nostra città, che ha colpito un nostro concittadino, attualmente in isolamento nella propria abitazione senza sintomi da ospedalizzazione”.
Sospese anche tutte le attività che prevedono aggregazioni per le strade o in luoghi chiusi e le attività sportive. “Si tratta di precauzioni messe in campo per rassicurare la cittadinanza”, ha detto Figliolia. A Giugliano, invece, nonostante il primo caso di coronavirus, le scuole restano aperte.

Terzo caso nel Casertano, scuole chiuse

In caso di contagio di Coronavirus a Cesa, nel Casertano; è il terzo caso accertato in Terra di Lavoro dopo la 24enne del capoluogo e una persona di Mondragone.
È stato il sindaco di Cesa, Enzo Guida, a dare comunicazione della positività. “Abbiamo avuto notizia ufficiale dalla Task Force Regionale per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Codiv-2019, dell’accertamento di un tampone positivo, effettuato presso l’ospedale “Cotugno” di Napoli, a carico di un cittadino di Cesa. Da informazioni degli organi sanitari – spiega Guida – le condizioni del soggetto contagiato non destano preoccupazioni. Al solo scopo di precauzione, e senza voler creare allarmismo, chiudiamo le scuole cittadine, di ogni ordine e grado, pubbliche e private. Invitiamo i cittadini ad adottare tutte i comportamenti precauzionali tesi a prevenire il contagio”.

Coronavirus: altri 5 tamponi positivi

Altri 5 tamponi sono risultati positivi in Campania e, come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo rende noto la task force della Protezione civile della Regione Campania. Se fosse confermata la positività alle ulteriori analisi sarebbero 22 i casi.
Oggi sono stati esaminati in laboratorio, nel centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 22 tamponi.

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