Venti casi e due ricoveri al Cotugno perché in condizioni serie. È l’aggiornamento del bollettino del Coronavirus nelle carceri campane, luoghi che in special modo nella seconda ondata ha visto accrescere i numeri. Dei 20 contagiati attuali, 9 sono all’interno dell’istituto penitenziario di Carinola, nel casertano a cui se ne aggiunge altro ricoverato al Cotugno di Napoli. In quel carcere tutti i detenuti sono stati sottoposti a tampone due volte e parte degli ospiti è in isolamento perché entrati in contatto con i positivi. Un altro ricovero all’ospedale specializzato nelle cure delle malattie infettive riguarda un detenuto della Casa Circondariale Pasquale Mandato di Secondigliano, all’interno del quale ci sono attualmente 5 casi. Altre 3 casi al Giuseppe Salvia di Poggioreale e uno a Salerno.

Per motivi precauzionali, tutti i permessi di uscita sono stati temporaneamente sospesi. Al momento sono ben 48 gli agenti penitenziari positivi al Coronavirus. «Occorre – sottolinea il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello –  in tutte le carceri della Campania compresi gli Istituti per minorenni e quello militare di santa Maria Capua Vetere, somministrare tamponi periodicamente a detenuti, personale penitenziario ed operatori sanitari, per prevenire e successivamente debellare il virus, rispettare i protocolli sanitari, riservare in ogni Istituto sia un reparto per i contagiati che per quelli che devono essere isolati». Non è tutto perché Ciambriello fa riferimento anche ad un ulteriore aspetto della faccenda. «Anche le conseguenze sanitarie, fisiche, psicologiche di quelli risultati contagiati in quest’anno di Pandemia vanno affrontate da tutti, compreso la magistratura di Sorveglianza, così come la riorganizzazione e l’aumento di agenti penitenziari e personale sociosanitario (medici, infermieri, Oss, assistenti sociali, psicologi, psichiatri, educatori penitenziari)». 

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