De Luca su tutte le furie: chiude tutti i negozi e fa arrivare altri 100 militari in Campania contro gli irresponsabili

Il ministro dell’Interno ha concordato con il Ministro della Difesa l’invio immediato, già nella giornata di oggi, di altri 100 militari in Campania, per rafforzare i controlli anti covid nell’area metropolitana di Napoli. Lo rende noto la prefettura del capoluogo campano: la richiesta di un ulteriore contingente era stata formalizzata dal Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. Da alcune settimane è già operativo a Napoli e in Campania un contingente di un centinaio di uomini delle Forze Armate che affianca le forze di polizia nella verifica del rispetto delle norme sul coronavirus. (ANSA).

Negozi e supermercati chiusi a Pasqua e Pasquetta, De Luca firma l’ordinanza

Con l’Ordinanza n.30 del 9 aprile 2020, firmata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si informa che nelle giornate di domenica e lunedì prossimi (Pasqua e Lunedì in Albis) resteranno chiuse tutte le attività commerciali, compresi i supermercati e le rivendite di generi alimentari con esclusione delle farmacie e dei distributori di carburante.

ll coronavirus non fa paura, pescherie prese d’assalto a Napoli e provincia per acquistare le cozze

Il coronavirus non mette paura alla tradizione, stamattina in diverse pescherie di Napoli e provincia si registrano file di clienti in attesa del proprio turno per comprare le cozze per cucinare stasera la tipica zuppa, tradizione del Giovedì Santo. Assembramenti si registrano all’esterno delle pescherie in diversi comuni dell’hinterland partenopeo e nei quartieri di Napoli. Da Giugliano ad Afragola, da Secondigliano e Pianura fino a Casalnuovo, Acerra e i paesi vesuviani. Mentre in alcune pescherie la clientela mantiene le distanze, in altre, come si può vedere dalle foto che girano sui social, non solo non c’è la benché minima distanza ma si arriva anche a litigare con persone in fila dalle 7 di stamattina.

Quindi mentre da una parte i pasticcieri devono fare a meno di vendere tortani e pastiere, dall’altra ci sono panifici e supermercati trasformati in rosticcerie e pasticcerie.