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lunedì, Gennaio 24, 2022
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Giugliano. Progetto ‘Abramo’ per l’inclusione dei rom in fase di stallo: “Difficoltà nel reperire le case”


Progetto Abramo a Giugliano per inclusione della comunità rom in fase di stallo, le associazioni hanno difficoltà a trovare abitazioni dove allocare i nomadi. L’assessore regionale Mario Morcone, in esclusiva ad InterNapoli.it, ha anticipato la programmazione di una visita in città per conoscere lo stato dell’arte del progetto. L’assessore regionale è deciso a continuare a seguire da vicino il progetto: “Abramo è al momento l’operazione più importante che abbiamo messo in campo come Regione per l’inclusione delle etnie rom. A Giugliano c’è più di un campo rom. Sul più grande si sta lavorando soprattutto con un gruppo di associazioni del terzo settore che comprende sia il mondo cattolico sia il mondo laico.

E’ molto importante che l’approccio venga fatto da persone che sono vicino alle comunità anche nella vita quotidiana. Naturalmente, oltre all’istruzione scolastica e alla Sanità, il progetto Abramo presuppone l’individuazione di strutture abitative alternative. Sarò a Giugliano la settimana prossima per verificare a che punto è il progetto”. 

Le difficoltà del Progetto Abramo

Il progetto Abramo rappresenta una grande opportunità per l’inclusione della comunità rom. L’associazione ‘Famiglia al centro’, attraverso il rappresentante Arturo Palma, ha fatto il punto della situazione: “Il progetto è partito ma continua a rimanere sotto la scure del Covid che rallenta tutte le cose. Da settembre ad adesso è stata portata avanti la ricerca delle abitazioni con grande difficoltà. E’ un dato di fatto che non possiamo nascondere. Parte del territorio che ha mal vissuto e mal tollerato la presenza dei rom in questi anni non è pronto né aperto né disponibile. Nella zona costiera pare ci sia un maggior varco. La trattativa però è molto lunga e complessa. Anche la comunità rom avanza delle pretese, quindi stiamo facendo un grande lavoro su due fronti. Qualora dovessero permanere le difficoltà, penso che Abramo avrà bisogno di un intervento istituzionale per un piano B. Nel frattempo, però un varco si è aperto con l’Asl per le vaccinazioni dei bambini e delle donne per il tumore al collo dell’utero. E’ vero che la progettazione l’abbiamo presentata noi, però è anche vero che abbiamo le mani legate dinanzi a problemi che ci superano”. 

Le considerazioni dell’ex consigliera Russo

L’ex consigliera di centrodestra Anna Russo ha seguito fin dal principio il Progetto Abramo.  Riguardo l’iter ha le idee chiare: “Solo qualche anno fa, eravamo in piazza a raccogliere le firme e a proporre per la prima volta nella storia di Giugliano un referendum consultivo per far esprimere la città contro la svendita ulteriore di un pezzo di territorio. Il Progetto Abramo è fallimentare in partenza. Oltre alle conferenze stampa non abbiamo nessuna percezione del miglioramento delle cose. Da cittadino posso dire che non ha avuto l’effetto che si sperava. C’è molta improvvisazione. Ci sono problemi a Giugliano che vanno affrontati in maniera radicale da chi ha esperienza e da chi ha il valore aggiunto di avere già successi nel campo”. Non sono mancate le critiche alla sua fazione politica: “C’è un centrodestra rappresentativo ed un centrodestra rappresentato. Quel percorso che in questi anni si è costruito non è quello che c’è in consiglio comunale. Questo è sotto gli occhi di tutti. La politica, soprattutto di area di centrodestra, è assente. Chi ha il potere di portare delle questioni nel civico consesso resta a guardare”. 

 

 

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