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mercoledì, Luglio 17, 2024
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“Faceva il doppio gioco tra Mazzarella e Misso”, Giuliano ‘o russ parla dell’omicidio Pirulino

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Una presunta ambiguità tenuta verso due potentissimi clan di camorra avrebbe condannato a morte Salvatore Lausi detto Pirulino. Questa è una delle accuse contro i vertici del clan Mazzarella contenuta nell’ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Napoli, Giovanni Vinciguerra.  Importanti sono state le recenti dichiarazioni rilasciate ai magistrati da Salvatore Giuliano, detto O’ russ, che ha iniziato a collaborare con la giustizia dopo il suo ultimo arresto.

Inoltre le sue ricostruzioni avrebbero argomentato nuove accuse contro Salvatore Barile, reggente del clan Mazzarella detto Totoriello, in merito alla sua partecipazione all’omicidio di Pirulino. Nel corso dell’interrogatorio del 21 giugno del 2021 il pentito 39enne, nipote di Luigi-Lovegino e figlio di Luigi ‘o russ, ha detto di aver ricevuto direttamente da Barile la confessione della sua partecipazione diretta all’agguato mortale.

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IL PRESUNTO MOVENTE DELL’OMICIDIO LAUSI

Inizialmente Salvatore Giuliano avrebbe appreso “nel quartiere” le identità dei killer di Lausi. In merito al movente dell’omicidio il collaboratore ha sostenuto che Pirulino sarebbe stato eliminato per aver fatto il doppio gioco tra i Mazzarella ed i Misso.  Quindi il fedelissimo dei vertici era sospettato di aver stretto rapporti con Giuseppe Misso: quell’avvicinamento sarebbe stato interpretato come volontà di affiliarsi al clan della Sanità, dissociandosi dai Mazzarella, dei quali avrebbe potuto rivelare informazioni riservate.

Il nipote di Luigi Giuliano ha parlato dell’omicidio nel verbale dell’interrogatorio risalente al giugno 2021: “Omissis.. ..Omicidio di Totore Pirulimo. Avvenuto nella Sanità negli anni 2001-2002. Se non ricordo male ero libero. All’epoca avevo saputo che ad ucciderlo erano stati Pisello e Ciro Munaciello, all’epoca reggenti di Forcella per conto dei Mazzarella, ed in particolare di Vincenzo. Nel quartiere si diceva che erano stati loro e che era stato ucciso perché faceva il doppio gioco tra i Mazzarella e i Misso”.

“Ho poi appreso da Salvatore Barile quando abbiamo stretto il nostro rapporto e quindi nel corso di quest’anno, che era stato lui a commettere questo omicidio insieme a Pisello. In particolare mi trovavo presso l’appartamento nel Connolo che Barile ha nella sua disponibilità e nel parlare della situazione della Sanità venne fuori l’argomento dell’omicidio di Salvatore Pirulino. Io gli dissi quello che avevo saputo, lui si fece una risata e battendo il pugno sul suo petto indicando se stesso, mi fece capire che l’aveva commesso lui e che era stato il suo primo omicidio Pirulino era uomo di Michele Mazzarella e si occupava di droga ed estorsioni…omissis…”, ha detto Salvatore ‘o russ .

L’ORDINANZA CONTRO IL CLAN MAZZARELLA

Dunque per l’omicidio di Lausi, avvenuto nell’ottobre del 2002, i carabinieri di Napoli hanno notificato nel carcere di Secondigliano, tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti apicali del clan Mazzarella: provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea. Michele Mazzarella, 45 anni, ritenuto il mandante dell’omicidio; Vincenzo Mazzarella, 74 anni, mandante e organizzatore e Salvatore Barile, 39 anni, in qualità di esecutore materiale in concorso con Ciro Giovanni Spirito e Vincenzo De Bernardo, entrambi deceduti.

Inoltre l’omicidio potrebbe essere frutto della volontà di condurre di un’epurazione interna al clan. Lausi si sarebbe occupato della riscossione delle estorsioni nei quartieri Forcella, Maddalena e Sanità, ma Pirulino sarebbe stato incolpato dell’ammanco di 100 milioni di lire dalla cassa dell’associazione.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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