Era accusato di aver fatto parte alla violenta spedizione finalizzata a minacciare le sette inquiline di un appartamento di vico Pace a Forcella un tempo di proprietà della famiglia Giuliano. Un raid, di matrice estorsiva, che aveva portato all’arresto di Salvatore Giuliano e dei suoi cugini (leggi qui l’articolo). «Da domani siamo noi i nuovi padroni qui! Domani alle due veniamo a prenderci i soldi», queste le minacce del gruppo agli inquilini prima dell’arresto operato dagli agenti della squadra mobile. Prima del pentimento di Salvatore Giuliano che da qualche settimana ha iniziato a collaborare con la giustizia con un primo effetto: la scarcerazione di Gennaro Imparato, uno dei ras inizialmente sfuggito al blitz (l’altro era Alessio Vicorito). Giuliano ha infatti confermato ai magistrati che Imparato non faceva parte del gruppo e che anzi, da qualche tempo, si era allontanato dalle sue ‘vecchie amicizie’.

I verbali di Salvatore Giuliano ‘o russ

«Riguardo a mio cugino Gennaro Imparato, figlio di Geppina Giuliano sorella di mio padre, vorrei chiarire che già dal mese di gennaio/febbraio 2021 si era distaccato dalla famiglia in quanto io e Alessio Vicorito gli abbiamo fatto capire che aveva avuto dei comportamenti non adeguati e non graditi. Siamo andati nel palazzo degli albanesi con tre scooter. Io e Antonio Morra sul mio scooter. Giuliano Cedola e Cristiano Giuliano su un altro scooter e Alessio Vicorito su un altro ancora. Siamo partiti da ‘sopra Forcella’, abbiamo lasciato gli scooter su un vicolo laterale. Alessio lo ha lasciato poco più avanti ed è per questo che quando è scappato si è lanciato direttamente sullo scooter». Anche per queste dichiarazioni il gip Giovanni De Angelis ha revocato la misura della custodia in carcere di Gennaro Imparato (difeso dall’avvocato Carla Maruzzelli che ha presentato la relativa istanza) che è così tornato in libertà.

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