Sarà l’autopsia a chiarire i motivi della morte di Giacomo Lionello. Il bimbo di 5 anni, originario di Rovico, è spirato lunedì mattina nel reparto di Terapia intensiva pediatrica all’ospedale di Padova. Come riporta il Corriere della Sera intanto la Regione Veneto ha deciso di inviare gli ispettori nei tre ospedali.

Il bambino ha iniziato a sentirsi male sabato notte, quindi, è stato portato dai familiari domenica mattina al pronto soccorso di Adria “da cui è stato dimesso con diagnosi di gastroenterite”, spiega in una nota l’Usl 3 che ha preso in carico il bimbo– all’ospedale di Chioggia – domenica pomeriggio, quando i familiari si sono recati nel nosocomio clodiense dopo le dimissioni da Adria. All’ospedale di Chioggia il bimbo veniva ricoverato per il persistere della sintomatologia gastroenterica e per indagare su eventuali altre patologie in corso. È stato sottoposto anche a tampone Covid, risultato negativo, visto che alcuni sintomi suggerivano che potesse aver contratto il virus.

LA MORTE DI GIACOMO, LA NOTA DELL’USL

L’Usl 3 ha fatto di tutto per salvare Giacomo che ha dovuto affrontare 3 arresti cardiaci. Il bambino era arrivato a Chioggia con fortissimi sintomi di gastroenterite ma, inizialmente, non sembrava che la situazione potesse precipitare come poi è accaduto. “Dopo un primo miglioramento della sintomatologia, durato fino a tarda sera — precisa la direzione della funzione ospedaliera dell’Usl — all’una si è manifestato un primo improvviso arresto cardiaco. Ripreso dopo le manovre rianimatorie immediatamente effettuate dal personale, è stato deciso, per l’aggravarsi del quadro clinico, di attivarsi per il trasferimento alla Terapia intensiva di Padova, centro di riferimento per la rianimazione pediatrica”.

TRE ARRESTI CARDIACI

Il trasferimento doveva essere immediato ma dopo il primo arresto cardiaco le condizioni del piccolo sono peggiorate nuovamente. “All’ospedale di Chioggia, si sono manifestati altri due episodi di arresto cardiaco, sempre ripresi dopo le manovre rianimatorie — precisa l’Usl 3 — la stabilizzazione del paziente, necessaria prima di trasportare il minore ad altro ospedale, ha finalmente consentito il trasferimento a Padova, alle 3 di notte. All’ospedale patavino, dopo un nuovo peggioramento delle condizioni, è avvenuto il decesso“. . Giacomo Lionello lascia papà Pierluigi e mamma Chiara

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