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Raid nella sede dell'Asl, preso terzetto di Giugliano: Pirozzi, Cacciapuoti e Maddaluno

Si chiamano Antonio Maddaluno, Walter Pirozzi e Paolo Cacciapuoti, tutti di Giugliano, i tre soggetti arrestati martedì pomeriggio dopo un tentativo di assalto all’Asl di Afragola. Tutti difesi dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, sono reclusi nel carcere di Poggioreale in attesa di convalida dell’arresto da parte del GIP del Tribunale di Napoli Nord. Sono stati tratti in arresto dalla Squadra Mobile Antirapina della Questura Centrale di Napoli.

La banda di Giugliano

I tre di Giugliano hanno fatto irruzione negli uffici del distretto sanitario. Stavano per portare via la cassa dei ticket quando sono sopraggiunti i poliziotti. E’ iniziato un inseguimento, terminato dopo poco. Gli Agenti del Commissariato di Afragola, insieme a quelli della Squadra Mobile di Napoli, sono riusciti ad arrestare i 3 soggetti di Giugliano.  Avevano provato a scappare in un vicoletto nelle vicinanze. Erano a bordo di un’auto. Sono stati portati presso il locale commissariato e sottoposti a fermo.

I precedenti assalti alle Asl

Non è la prima volta che distretti dell’Asl vengono presi d’assalto. Era lo scorso febbraio quando  alcuni malviventi assaltarono le casse automatiche poste negli uffici dell’Asl di via Vergara. I rapinatori immobilizzarono la guardia giurata mentre all’interno c’erano ancora delle persone. I malviventi dopo aver bloccato il vigilante, che si trovava all’ingresso della struttura, distrussero la cassa automatica per il pagamento dei ticket (cosiddetto punto giallo), con un flex per sottrarre tutto il denaro che vi era all’interno. Circa 7mila euro il bottino

La rapina, come quella messa a segno dalla banda di Giugliano, si è consumata mentre decine di dipendenti erano ancora in servizio e dopo l’accaduto hanno subito allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia di stato che hanno raccolto testimonianze dai presenti e recuperato le immagini di videosorveglianza installate all’interno e all’esterno dell’Asl.

Ad agire potrebbe essere stata la stessa banda di Giugliano.

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