Dal Sud al Nord per lavorare, il tragico destino dei due macchinisti morto a Lodi: Capua piange Mario

Il Gruppo Fs Italiane e tutti i ferrovieri esprimono profondo cordoglio per il decesso dei due colleghi macchinisti. Ieri mattina intorno alle 5.30 un treno Frecciarossa è deragliato sulla Linea Alta Velocità nei pressi della stazione di Livraga, provincia di Lodi: a bordo una trentina di passeggeri. Ad avere la peggio due macchinisti, Giuseppe Cicciù di 51 anni e Mario Di Cuonzo di 59 anni, che hanno perso la vita. 27 i feriti, due dei quali trasportati in ospedale in codice giallo. Il più grave ha una gamba fratturata.

Sul suo profilo Facebook Giuseppe, originario di Reggio Calabria, condivideva spesso post riguardo il suo lavoro e anche iniziative benefiche: qualche mese fa un post in occasione di ‘Frecciarosa’, l’iniziativa di Trenitalia per sensibilizzare sulla prevenzione per quanto riguarda le malattie che colpiscono le donne. «La prevenzione è da sempre l’arma migliore», scriveva.
Sconvolta, invece, la comunità casertana di Capua, paese di origine di Mario. L’uomo nonostante il trasferimento al Nord Italia, è rimasto sempre legato alla sua terra. Anni fa si era trasferito nel Milanese dove viveva insieme a moglie e figlio.
I corpi di Mario e Giuseppe sono stati trovati a circa 500 metri dal luogo dell’incidente. I

Il Gruppo Fs Italiane e tutti i ferrovieri esprimono profondo cordoglio per il decesso dei due colleghi macchinisti del treno alta velocità 9595 Milano – Salerno Il Gruppo FS Italiane è vicino ai familiari dei colleghi offrendo il massimo supporto a loro e a tutte le persone coinvolte nell’incidente di ieri mattina.

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