Inchiesta clan Mallardo in Toscana, Paolo Liccardo lascia il carcere

La Sesta Sezione del tribunale di Napoli – collegio B – ha accolto l’istanza degli avvocati Vincenzo Maiello e Raffaele Costanzo ed ha disposto la scarcerazione di Paolo Liccardo, classe 1974, commercialista e agente immobiliare, finito in carcere con l’accusa di associazione di stampo mafioso e intestazione fittizia di beni nell’inchiesta sulle infiltrazioni del clan Mallardo in Toscana. Paolo Liccardo ha scelto il rito ordinario, così come altri imputati come  Rocco Aliperti, Domenico Liccardo, Mario Liccardo, Feliciano Mallardo, Francesco Mallardo, Domenico Martino, Vito Mauriello, Mario Nocentini e Salvatore Penniello.

Liccardo è completamente libero. Il giudice ha deciso in tal senso dopo aver accertato il venir meno delle esigenze cautelari alla base della misura che gli era stata inflitta.

L’inchiesta – condotta dai pm della Dda partenopea Ilaria Sasso del Verme e dal pm Cristina Ribera – si è avvalsa soprattutto di indagini patrimoniali e intercettazioni telefoniche e ambientali, mentre poco rilevante è stato il contributo offerto dai collaboratori di giustizia a dimostrazione – come hanno spiegato gli inquirenti – che il clan Mallardo è un gruppo assai coeso in cui le defezioni sono assai rare o inesistenti.

Secondo l’accusa della procura i Liccardo erano al servizio del clan Mallardo per effettuare investimenti sia nel Giuglianese che in Toscana utilizzando soldi derivanti da attività illecite e società create ad hoc per fare speculazioni.