La doppia vita dell’assassino di Fortuna, Vincenzo ‘massaggiatore’ con falso nome

L’assassino di Fortuna aveva un altro profilo Facebook con il quale prometteva massaggi olistici. Il dettaglio è paradossale perchè Vincenzo accusava la moglie di tradirlo, parallelamente conduceva una seconda vita.

IL RAPPORTO TRA I DUE

Sposati da tempo, tre figli di cui l’ultimo di soli 6 anni. Un matrimonio con alti e bassi quello di Fortuna e Vincenzo  Nel giorno dei funerali di Norina Matuozzo, 33enne uccisa sabato a Melito, l’area Nord di Napoli sale alla ribalta della cronaca per un nuovo femminicidio maturato all’interno del contesto familiare. Fortuna Bellisario, una donna di circa 36 anni, è stata uccisa di botte dal marito in seguito ad una violenta lite, l’ennesima a quanto pare.

Sono stati i vicini a raccontare che non si trattasse del primo diverbio tra i due. “Lei aveva paura del marito, si vedeva che non la trattava bene”. Secondo le testimonianze di alcuni vicini, in casa, al momento dell’aggressione sarebbe stata presente anche la suocera della donna.  Gli agenti della Polizia sul luogo dell’omicidio hanno ascoltato la versione dell’uomo, Vincenzo.

La dinamica

Il cadavere di Fortuna è stato trovato sul pavimento. Ad avvisare le forze dell’ordine è stato proprio il marito uxoricida che avrebbe affermato “L’ho ammazzata di botte, non respira più”. A quanto pare Fortuna sarebbe stata uccisa a mani nude. Il marito Vincenzo l’avrebbe picchiata a sangue con schiaffi, cazzotti e infine utilizzato una mazza. In casa c’erano anche i genitori di lui e forse i tre figli della coppia.

Alcuni parlano di una coppia felice, dove certamente ci sono stati dissidi ma mai che avrebbero presagire una tragedia del genere. Altri, invece, parlano di violenze che già in passato il marito avrebbe utilizzato nei confronti della moglie.

Insulti e urla dei vicini di casa contro il marito di Fortuna

ono stati i vicini a raccontare che non si trattasse del primo diverbio violento tra i due. “Lei aveva paura del marito, ma non ha mai fatto niente per salvarsi. Si vedeva che non la trattava bene, ma adesso è troppo tardi”. E’ stata descritta così Fortuna come una donna remissiva e succube del marito, V. L. P, di qualche anni più grande di lei.

Secondo le testimonianze di alcuni vicini, in casa, al momento dell’aggressione sarebbe stata presente anche la suocera della donna.

In questo momento gli agenti della Polizia sono sul luogo dell’omicidio per ascoltare la versione dell’uomo e per procedere a tutti i rilievi del caso. Il cadavere di Fortuna è stato trovato sul pavimento. Ad avvisare le forze dell’ordine è stato proprio il marito uxoricida che avrebbe affermato “L’ho ammazzata di botte, non respira più”.

Il corpo della donna è stato portato via dalla Polizia Mortuaria giunta sul posto. All’uscita del corpo di Fortuna i vicini hanno urlato all’indirizzo del marito della donna, insultandolo. Il quartiere popolare dove si conoscevano tutti ha reagito con dolore e con rabbia all’assurda violenza maturata nell’appartamento di via Mianella. Sono stati proprio i vicini a chiedere pene severe per l’assassino.